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31.08.2009
Adottare una Miss
 Denise Buratti è nata a
Cesena (FC) il 18/03/1989 sotto il segno dei Pesci. Occhi marroni,
capelli castani, è alta m.1,73. La mamma, Rita, è casalinga, il papà,
Dorino, è impiegato. Ha due fratelli: Andrea, 27 anni e Giorgia, 35, e
due nipoti. E’ diplomata al liceo psicopedagogico e il suo sogno più
grande è avere una famiglia. "Adoro i bambini – dice Denise – per
questo vorrei diventare una maestra d’asilo e sposarmi entro i 22
anni". Il suo fidanzato gioca in serie B, nel Sassuolo. Denise, che
partecipa a Miss Italia per la seconda volta, ha una storia particolare
alle spalle: "fino a tre mesi fa pesavo 70 kg – dice – e in passato ero
arrivata a pesarne 80. Ora, grazie all’aiuto di una dietologa e con
tanta forza di volontà, sono arrivata a 58 kg. Mi sento bene così e
preferirei rinunciare al mondo dello spettacolo piuttosto che dimagrire
ancora. Vorrei però dire a tutte le ragazze che hanno vissuto, o
vivono, una situazione simile alla mia, che niente è impossibile da
ottenere se lo si vuole veramente". Denise è stata scherzosamente
eletta dalle compagne "Miss Stordita", per la sua distrazione. Fonte: http://www.missitalia.rai.it/reportages/reportages.asp# Nota della sottoscritta. Quando Denis ha partecipato a Miss Italia nel 2006 è stata eletta come mascotte del gruppo, essendo la piccola delle 194 miss. Nata il 18 marzo 1989,
Denise aveva 17 anni, viveva a Cesenatico e studiava all’Istituto tecnico
agrario. In quell'edizione la più grande tra le ragazze era Elena de Simone, Miss Bio Etyc
Trentino Alto Adige, 26 anni compiuti il 21 giugno 2006.
29.08.2009
C'era un tempo
in cui i padri, indicando oltre le rocce, dicevano: "tutto questo, un giorno, anche se non sarai bravo, sarà tuo"
29.08.2009
Nel cortile dove non cresce l'edera
Nel palazzo accanto a quello di Caterina c'è un affittacamere, con il quale lei condivide l'ingresso. Ieri Caterina era al telefono con suo padre, gli stava raccontando degli aumenti della benzina, quando l'uomo si è messo a origliare la conversazione. "Ti chiamo dopo, c'è l'affittacamere qui davanti che non mi fa parlare" aveva detto Caterina, e l'uomo subito aveva iniziato a urlare. "Affittacamere lo dici a tua sorella, io sono il Signor Mattei. Mica sono un affittacamere" urlava per la tromba delle scale, inferocito. Caterina non aveva risposto, si era limitata a tornare in camera e a spogliarsi, per infilarsi il pigiama. Dentro di sé, però, avrebbe tanto voluto tornare in dietro, guardare negli occhi l'uomo, e dirgli: "Lei è un infelice, se si vergogna di quello che fa".
29.08.2009
I'm Gonna Leave You
Babe, Baby, baby,
I'm gonna leave you.
I said baby, you know I'm gonna leave you.
I'm leave you when the summertime,
Leave you when the summer comes a-rollin',
Leave you when the summer comes along.
Ba, babe, babe, babe, babe, babe, baby-mm-baby
I don't wanna leave you,
I ain't jokin' woman,
I've got to ramble.
Oh yeah, babe, babe,
I won't be there
I can hear it callin' me.
I can hear it callin' me
The way it used to do.
I can hear it callin' me back home.
Ohhh. I know, I know, I know I never, never,
Never, never, never gonna leave you, babe.
But I gotta go away from this place.
I've got to quit you yeah. Ohhh baby, baby,
Don't you hear it callin' me?
Woman, woman, I know, I know.
It feels good to have you back again
And I know that one day baby it's gonna
Really grow, yes it is.
We gonna go walkin' through the park every day.
Hear what I say, every day.
Ohhh. My, my bye, bye.
My, my babe I'm gonna leave you, go awa__y.
Ohh-alright. You're such a sweet baby.
It was really. Oh, really growin'.
You made me happy when skies were grey
But now I go to go away
Baby, baby, baby.
That's when it's callin' me.
I said that's when it's callin' me back home.
28.08.2009
I'm Gonna Leave You
Caterina non ha fretta.Caterina non dimentica.
26.08.2009
Caterina ricorda
Io ricordoTu ricordiEgli ricordaNoi ricordiamoVoi ricordateEssi ricordano
25.08.2009
La voglia
Torna la voglia, quando meno te lo aspetti. Torna nei riflessi del mare che s'increspa sotto i miei pensieri. Torna nel posto dove sono nata e dove ho deciso di non tornare più, né viva né morta. Sono giuramenti inutili, quelli che si fanno con se stessi, al pari degli amanti e dei poeti. Caterina non si fida di quel ragazzo al bar, che legge il giornale e mangia il cappuccino, divora la schiuma come fosse cibo; Caterina lo sa che gli amici sono morti, che sono solo tutti dei ricordi.
05.08.2009
Post-it
Sulla scrivania sette post-it di colore diverso, Caterina è andata in cartoleria; ha comprato penne, adesivi, quaderni, cartelline colorate, fogli bianchi, due block notes, cinque gomme pane, un astuccio rosa con la testa di un gatto che sembrava avere due occhi sproporzionati, tanto grandi da diventare ipnotici. Caterina guarda quegli occhi, apre la finestra e vola.
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