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30.11.2007

Low Tide

 
 
Crocifissa pensa che l'inverno passi sempre;
anche da quando le hanno spiegato che l'inverno non esiste più.  

scritto da Shake166 alle ore 10:34 commenta    leggi commenti (4)

23.11.2007

Questo è il momento

 
Vincenzo si è chiesto stamattina, mentre si faceva la barba, se c’è un limite di sofferenza che ognuno deve provare e dove può trovare il confine con questo limite. Se lo è chiesto mentre si spalmava la crema Gilette Series sulla faccia, aspettando che il gel diventasse schiuma bianca, morbida, profumata. Si è chiesto poi perché non è mai felice e, anche quando si avvicina, c’è sempre qualcosa che annebbia lo sguardo e le labbra; come se il suo destino fosse un altro. Vincenzo quindi ha pensato che il suo destino non esiste e si è concentrato sul Portaborse; guarda Nanni Moretti quando si sente a pezzi. Gli è venuto in mente Sartorio quando dice mi piacciono i finali tristi.
    Assomigliavano alla sua vita.
Nello stesso momento, quello in cui la crema iniziava a montare, Carla è entrata al bar sotto casa sua. Ha detto buongiorno e, come tutte le mattine, nessuno l’ha salutata. Si è seduta al tavolino in fondo alla sala, quello con la tovaglia bruciacchiata al centro, ha ordinato caffé macchiato e acqua frizzante. Ha aperto svogliatamente la biografia di Proust, ma l’ha richiusa subito. Si è alzata. Da due anni a questa parte, quando è in città, Carla fa colazione al bar sotto casa sua. Prende un caffé macchiato, un bicchiere d’acqua frizzante – che il barista rigorosamente le porta naturale – e un cornetto alla marmellata. Stamattina Carla, mentre Vincenzo pensa al bacio di troppo, percorre con le mani in tasca lo spazio fra il tavolino in fondo alla sala e la vetrina con le paste e si ricorda di una madre che aveva spezzato le gambe al figlio bambino quando stava imparando a camminare. Una volta davanti alla teca, Carla allunga la mano per afferrare il cornetto alla marmellata. Il suo gesto meccanico è involontariamente deviato da un altro pensiero. Carla afferra il croissant al cioccolato e in quel momento cambia tutto.

scritto da Shake166 alle ore 12:02 commenta    leggi commenti (4)

22.11.2007

Acqua calda

  

 

 

Carla aspetta da due giorni una telefonata. Prima c’è stato il brutto tempo, poi la neve, poi il sole, poi freddo e poi ancora più freddo. Carla è rimasta lì, con i suoi occhi davanti al telefono fisso – un vecchio Telecom grigio con la rotella centrale  – a pensare prima ai cambiamenti delle stagioni, poi a quelli dei telefoni e poi ai suoi, di cambiamenti. Si è convinta, ad un certo punto, di essere lei stessa un telefono e adesso Carla sta aspettando di mettersi a suonare.

Pochi minuti fa si è chiesta chi risponderà, nel caso.


scritto da Shake166 alle ore 14:36 commenta    leggi commenti (3)

16.11.2007

Caratteri Cinesi e WE da Incubo

scritto da Shake166 alle ore 11:50 commenta    leggi commenti (3)

10.11.2007

Birra

 

FamLibri, nella "persona" di Ivano Bariani, e la redazione di Eleanore Rigby hanno organizzato la prima Bagarre Internazionale Riviste Alternative dal 7 al 11 novembre a Perugia. L'evento, sponsorizzato da Umbria Libri, vedrà la partecipazione di numerose - circa 50 credo - riviste, conversazioni sui libri, interventi e cose così. Domani tocca anche a me. Insomma, Birra !

birra
http://www.birrariviste.it

scritto da Shake166 alle ore 19:04 commenta    leggi commenti (4)

09.11.2007

Dove vivo?

 

Lo StronzoIn un paese dove la benzina è al massimo storico, la produttività (industriale e demografica) è in calo, dove gli extracomunitari sono cittadini di serie A (e gli italiani di serie B) e se un ubriaco mi ammazza va agli arresti domiciliari mentre io me ne resto sotto la terra a farmi divorare dai vermi.


A volte sembra che le cose abbiano un'altra lettura e acquistano, queste cose, un valore esagerato. Sembra così che una persona stupida dica cose sensate perché, a noi, sembrano sensate le cose che dice. Ci sembrano riferimenti precisi e puntuali, quelli che dice e non frasi prese a caso e mescolate. A volte mi piace leggere i blog degli altri e colgo dei riferimenti intelligenti. Poi mi accorgo che non ci sono. O forse ce ne sono altri che non riesco a cogliere perché sono io la stupida. Il fatto è che preferirei vendere un occhio, anzi regalarlo, che vedere quello che c'è dietro P.

scritto da Shake166 alle ore 10:35 commenta    leggi commenti (1)

06.11.2007

Premessa e Svolgimento

Premessa

Dedico questo racconto, che si chiama “la costellazione familiare spiegata a mio fratello” a mio fratello che evidentemente non è qui e che non lo leggerà mai visto che l’ultimo libro che ha letto, circa dieci anni fa, tenete conto che ne ha quindici, è il primo che ho letto anche io e si chiama “I tre allegri porcellini vanno a Babele”. Un libro strano, di quelli che raccontano di tre porcellini che non vogliono diventare salsicce e allora scappano in un mondo di vegetariani e poi scoprono che è meglio diventare insaccati che essere trattati con falso rispetto, un po’ come i negri. Credo, ma lo credo adesso, che fosse una metafora quella dei porcellini ma non ho estremi per dirlo con sicurezza. Dovrei rileggere il libro, ma credo che mia madre lo abbia buttato. In ogni caso dedico questo racconto a lui, nella speranza che se lo legga e non faccia come con il mio romanzo che non ha letto per due motivi, a quanto ho capito. Uno: perché l’ho dedicato ai miei genitori e non a lui. Due: perché era troppo lungo. Certo, meglio di alcune mie amiche che mi hanno detto “Guarda Flavia, io lo leggerei anche, ma costa quanto sette numeri di Cosmopolitan, è molto più breve e non mi insegna cosa mettermi per andare in discoteca”.

La costellazione familiare spiegata a mio fratello

A mio fratello.

“Il primo figlio crescerà sempre in modo privilegiato” lesse a voce alta Ottavia. Pensò per qualche minuto se continuare o meno con l’articolo, concentrandosi sulla fotografia a tutta pagina: un neonato e un bambino di cinque, forse sei anni, dentro una vasca da bagno. Una donna, presumibilmente la mamma, visto che ormai anche le baby sitter erano diffidate dal vedere i bambini nudi, massaggiava le spalle a quello più grande che sorrideva. Il più piccolo stava quasi affogando, ma che importanza aveva? Lui era arrivato secondo.
Si ricordò di quando era bambina e poi girò subito la pagina, da quando aveva ricominciato a prendere lassativi aveva un sacco di tempo per leggere. Era addirittura stata costretta a mettere davanti al water un piccolo scaffale, di quelli smontabili che vendono all’Ikea. L’aveva comprato in promozione con suo padre e si era giustificata dicendo che le serviva per mettere in ordine le musicassette perché, benché ormai non ne ascoltasse una da anni, le sembrava uno spreco buttarle. Nelle dieci pagine successive c’erano foto di bambini grandi, o almeno decisamente più grandi degli altri bambini nella foto, che primeggiavano in qualcosa. Un decenne biondo tagliava, con netto anticipo, il traguardo di una pista da corsa; una ragazzina nera – Ottavia pensò, per la precisione, negra – mangiava tre lecca lecca contemporaneamente; un giovanotto si lanciava da un trampolino più alto e cose così. Scaraventò la rivista contro la cabina della doccia e si ripromise di non comprarla più. Quindi andò in cucina e prese il pancarré - le piaceva quello tutto bianco, senza i bordi, detestava i bordi -, taglio un pezzo di salame e solo quando stava avvolgendo il panino con lo scottex - non le piacevano i tovaglioli e poi costavano di più - si ricordò di non essersi lavata le mani. Fece finta di niente, anche se continuò a pensarci per tutto il tempo; mentre mordeva, masticava, deglutiva. Si ricordò di uno che, durante il Grande Fratello, aveva detto di essersi preso la mononucleosi perché non si era lavato le mani prima di mangiare, ma quello, si corresse poi, aveva la faccia da scemo, scriveva poesie e sembrava un secondogenito. Fu tentata dal chiamare suo fratello, che viveva in un monolocale a Prato, per comunicargli la sua inferiorità; poi penso che vivere a Prato era di per sé una punizione. Ripiegò su sua madre, che stava preparando la macedonia di frutta e le disse che era troppo occupata, stava sbucciando una banana. Sconsolata andò in bagno e iniziò a pettinarsi i capelli. Da quando era stata dal parrucchiere, la settimana prima, era ossessionata dai suo capelli. Spesso si sorprendeva mentre passava la mano sotto la cute, per controllare che non ci fossero spazi vuoti; indagava perfino che non si stesse formando la piazzola, quella che avevano tutti gli uomini della sua famiglia; contava maniacalmente tutti i capelli che restavano dentro la spazzola, li contava uno per uno mentre li lasciava cadere nel lavandino. Era così che si diventava secondi? Forse sì, contando tutto quello che arriva dopo con la paura che poi, un giorno, capiti anche a te.
Guardò l’orologio, aveva tre ore prima dell’arrivo della donna delle pulizie. Era una bulgara con una cicatrice tonda sulla mano destra, aveva detto a Ottavia che se l’era fatta con il forno. C’era tempo allora per mettere avanti l’orologio di cinque minuti, sfogliare lo speciale Marie Claire sugli accessori e mettere i post-it colorati sui futuri acquisti, stendere la crema auto-abbronzante sul collo e sulle mani, controllare sul televideo i programmi della sera.
Prima si sedette sulla poltrona di pelle del soggiorno, poi si distese sul letto e giocò con la luce del lampadario. La guardava fissa oppure l’accendeva e la spegneva fino a quando non le bruciavano gli occhi. Ma mancavano ancora due ore e trentasette minuti, allora decise di mettere lo smalto rosso, ma le sembrava troppo rosso e lo tolse, ripiegò su uno trasparente, ma i contorni di quello rosso continuavano a restare e allora si mise nuovamente quello rosso, passandolo due volte per farlo diventare veramente rosso. Si ricordò di un’amica che aveva al liceo e che portava lo smalto dello stesso colore. Quando si presentava diceva “Ciao, sono Giovanna e anche se ho lo smalto rosso so cucinare e ho il cervello”. Era convinta che gli uomini pensassero che, se hai lo smalto, pensi solo alle mani, che non si screpolino, e alle unghie, che non siano mai nere sotto, che non abbiano le pellicine e cose così. Le venne in mente un fumetto che aveva disegnato un suo vecchio fidanzato, l’eroina era proprio Giovanna e il titolo era “Le difficoltà di mantenere un contegno con lo smalto rosso” anche se tutti, quando se lo passavano durante le ore di filosofia e storia, lo chiamano SS, che stava per Super Smalto. Rise pensando a Giovanna che, per non farsi vedere lo smalto rosso, portava sempre i guanti di pelle. Faceva proprio così e chissà dove era finita ora.
Quando lo smalto si asciugò - ci mise circa dieci minuti, mentre lei continuava a soffiarci sopra - andò in cucina e prese dal thermos un po’ di brodo. Aveva letto su Ok Salute che bere il brodo fa bene e allora tutti i giorni metteva a bollire l’acqua sul fornello insieme a un dado Star e poi la versava nel thermos. Nell’ora successiva si affacciò alla finestra, cercò una maglietta che non trovava da mesi e che non trovò, bevve mezzo litro d’acqua contro la cellulite e provò a fare un gioco che la ossessionava fin da quando era bambina: non doveva pensare a parole con riferimenti, anche vaghi, a persone nere – anche questa volta pensò negre – e asiatiche – pensò gialle. Nonostante l’impegno, non ci riuscì. Se guardava il televisore lo schermo era nero, se entrava nel bagno questo puzzava. Ormai fare quello svago era impossibile, la vita era piena di infiltrazioni, come quella che aveva avuto all’occhio mesi prima, e non poteva farci niente. Non esistevano pomate. Era questo il prezzo da pagare per avere la macchina sempre piena di fazzolettini e un accendino in ogni borsa.
Poi si trovò un’occupazione, trascrivere i nomi dall’agenda vecchia a quella nuova, per far vedere alla donna delle pulizie che lei era una che non aveva tempo da perdere. Quando lesse Costantino, le ci volle un po’ a capire chi fosse. All’inizio le venne in mente quello della televisione in una posa plastica. Mentre indugiava sui muscoli anfetaminici, si ricordò che era il fratello minore di Maria Carlotta, la sua migliore amica al liceo. Maria Carlotta aveva un cavallo e, proprio come la sua bestia, la cosa migliore che era in grado di fare era nitrire. Il fratello, il cui nome era stato deturpato da un’angosciante sovraesposizione mediatica, assomigliava a Gene Wilder quando faceva Willy Wonka. Stessa espressione ebete, stessi capelli ricci e movenze da clown. Anzi, era identico a Gene Wilder quando faceva il fratello di Sherlock Holmes in quel B-movie d’epoca vittoriana che aveva visto al Circolo del Cinema un paio di anni prima. Detestava andare al cinema, trovava faticoso per gli occhi stare così tante ore al buio a fissare una cosa luminosa e in movimento, ma lo faceva perché tutti quelli del club ci andavano. Aveva trovato quel film inutile e aveva deciso, ma solo per il titolo, di regalarlo a suo fratello. Si ricordò della pazienza che ebbe per trovarlo. Cercò in tutte le videoteche della città per poi lo comprarlo su internet a prezzo scontato. Quando lui vide il pacchetto giallo, pensò che fosse un’altra fotografia. Ottavia adorava regalargli le foto d’infanzia, le disponeva in cornici d’argento cui dietro faceva incidere considerazioni, pensieri, aforismi. Alberto aveva un’intera teca con i loro ritratti. C’era quella dove erano distesi sul letto e Ottavia sorrideva mentre lo affogava con il cuscino e dietro cui era scritto dormi bene. Quella con Alberto, neonato, che guardava disperato Ottavia mentre lei mangiava il suo omogeneizzato. E poi quella al mare, con Ottavia che distruggeva il castello di sabbia; quella dove Ottavia era abbracciata a mamma e papà e Alberto compariva, sfocato, lontano; poi c’erano anche i fotomontaggi, ma quelli avevano la cornice laccata e Alberto che partiva nello spazio con Laika, che lottava a Pechino davanti ad un carro armato e cose così.
La più inquietante era la foto di una maniglia. Non era niente, se non per loro. Alberto era stato chiuso, legato ad una sedia, nella stanza dietro quella maniglia, al buio, per cinque ore. Aveva quattro anni. La frase incisa dietro era non è finita.
Prese il pacchetto e lo scartò e fu tanta la sorpresa quando dive che era un dvd, Il fratello più furbo di Sherlock Holmes. Ottavia era felice e solo dopo un paio di giorni, quando era sicura che lui avesse visto il film, lo chiamò. Prima gli chiese del lavoro, della fidanzata e dalla casa, poi si informò se gli era piaciuto – anche se, in verità, non le importava – e chiese come si sentiva a essere anche lui un fratello minore, uno di quelli a cui i più grandi affidano i casi per copertura. Alberto allora aveva balbettato qualcosa e Ottavia, prima di attaccare, aveva riso forte, come faceva da bambina dopo avergli fatto un dispetto. Quel ricordo la fece stare bene e, per un momento, si dimenticò di quando Alberto, il giorno dopo, le spedì il dvd a casa con la critica di Mereghetti che spiegava come il film fosse la rivincita dei secondogeniti. Alberto aveva anche aggiunto a penna, dietro il foglio, che tutti, in famiglia, eccetto lei, preferivano i secondi piatti ai primi. Aveva, a fatica, cancellato quel ricordo e quando si era resa conto che stava ritornando – le guance iniziavano a scaldarsi – si concentrò sulla donna delle pulizie, che presto avrebbe suonato. Un paio di mesi prima, ne aveva un’altra. Era una rumena che portava la cuffietta in testa e le scarpe ortopediche. L’aveva licenziata con una telefonata, che l’aveva sorpresa mentre toglieva i capelli dalla sua spazzola. Ci aveva pensato dei giorni, se licenziarla o meno, e poi aveva deciso di prendere una bulgara, che da quando la Romania era entrata nell’UE Marianna, così si chiamava, aveva cominciato a sentirsi una persona civile.
Iniziò a leggere l’articolo. I primogeniti, diceva, secondo studi dello Science e dell’Intelligence hanno un Qi superiore, sono più furbi e più svegli dei loro fratelli grazie agli anticorpi che aggrediscono i feti successivi al primo, alle maggiori cure dei genitori e cose così. A Ottavia sembrava assurdo, ma pensò ad Alberto e mentre componeva il numero del monolocale di Prato, zona Huang, dove i cinesi erano la maggioranza assoluta, lo immaginò a discutere del prezzo di una borsa falsa o di un paio di scarpe tarocco da regalare alla sua fidanzata nata e cresciuta a Prato Porta al Serraglio. Prima che il telefono squillasse però attaccò e, guardando quel neonato nella vasca che stava per affogare, le venne in mente la favola che le raccontava sempre sua mamma quando era bambina. “Vedi, le famiglie sono come le costellazioni. C’è la nostra, quella del tuo amico Marcello e di Camilla. Ogni bambino ha una sua costellazione dove brilla, vicino ai genitori e ai fratelli, come una stella grande e non ci sono stelle più grandi delle altre, ma sono tutte uguali. Le stelle stanno sempre vicine e se una si allontana o brilla di meno, le altre si sacrificano, si tolgono un po’ di luce o si tagliano un pezzetto per far brillare quella che sta male”. Già pensò Ottavia, mentre si stava versando un po’ di brodo. Le famiglie sono come le costellazioni disse ad alta voce. Poi aprì la finestra e lasciò che il brodo, caldo, si schiantasse contro la strada.

scritto da Shake166 alle ore 18:49 commenta    leggi commenti (7)

05.11.2007

Coming Soon

Ho avuto una crisi mistica a otto anni. Vedevo intorno a me morire le marmotte. Le persone ammazzavano le marmotte come fossero le zanzare dell’estate. Mia mamma ne aveva investite tre e con la coda di una si era fatta una specie di portachiavi che diceva essere un portafortuna, mentre a me faceva solo schifo. La crisi mistica consisteva nelle marmotte che mi parlavano in continuazione. Certo, i bambini parlano con gli animali, lo sanno tutti, il problema è che a me parlavano le marmotte morte, quelle delle pellicce delle vecchiette in Chiesa e pure le carcasse dentro i tombini. Come sono uscito dalla crisi secondo voi?

scritto da Shake166 alle ore 21:59 commenta    leggi commenti (8)

11.04.2007

Miti Generazionali



Ogni generazione ha bisogno di un mito. Poco importa che sia profumo con cui dormire nudi la notte, giubbotto di pelle con maglietta bianca, mozzicone di sigaretta. Deve solo essere (molto) costoso, (molto) difficile da reperire, (molto) "in". Negli anni Ottanta c'erano anche le Timberland e gli zaini Naj- Oleari, che ti facevano sentire parte di un gruppo. Amici, senza conoscersi. Poi solo sottogruppi e gruppi di sottogruppi che riconoscono quello che hai addosso, mentre per altri è solo schifo. Segni di appartenenza ad una casta che si spezzano e si dilatano.
Me ne vergogno ma adesso è il momento di ammettere la mia totale dipendenza da Tarina Tarantino. Se vedo una ragazza che ha un suo accessorio, anche se non la conosco, è automaticamente mia amica. Insomma, non importa come si chiama e quanti anni ha. Non ha importanza neanche di dov'è. L'unica cosa fondamentale è che ama Tarina come la amo io e questo basta a farla essere una di me.
Un'idiota. Felice.

scritto da Shake166 alle ore 20:29 commenta    leggi commenti (3)

21.03.2007

Sulle strade della California (del Sud)



Uno nasce a Potenza e spera che prima o poi la sua regione (definita la California o la Svizzera del Sud) venga scoperta per paesaggi mozzafiato, archeologia ancora ignorata, mare, monti, foreste, parchi, deserto, acqua, petrolio e diamanti (avete capito bene!). Invece dun tratto la notorietà arriva per uninchiesta giusta di Woodcock (figura mitica, metà uccello e metà legno) legata a personaggi loschi. Io, comunque, non ho bisogno di essere intercettato per dire che la Gregoraci me la farei.

Luca

scritto da Shake166 alle ore 13:01 commenta    leggi commenti (103)

19.03.2007

Questa è una generazione appannata!

Venerdì sera a OttoeMezzo è andato in scena un teatrino interessante: Milioni di Mocciosi. Protagonista incontrastato Federico Moccia, cui ha provato a tener testa (per presentare anche il suo nuovo libro: Eterna Ragazza) la passata Lidia Ravera. Moccia ha parlato di tutto in modo del tutto incompetente, ma non credo sia importante. Protagonisti del discorso sono stati Scamarcio, i soldi che i giovani non hanno mai, i film tratti dal libro - complice una delle attrici di un altro teen film, che ha ammesso disarmante ignoranza - il sesso e le passioni forti. Parte saliente è stata poi la disquisizione dellautore romano sulla natura del titolo. Se ti scusi dicendo il se è come se fossi in difetto. Se dici ma invece è una scelta. Cè bisogno che i giovani capiscono che non ci sono tante aspettative per le rose. Purtroppo a me fa piacere, da un altro punto di vista trovano nel sogno, nella voglia di non essere appannati. Come quei finestrini che con il calore, dentro la macchina, e non riesci a mettere laria condizionata per avere la lucidità e vedere. Questa è una generazione appannata. Sono rimasta un paio di minuti ad interrogarmi sulla definizione e sul discorso - di questo ex-autore di Domenica In e ormai milionario autore. Poi ha iniziato a parlare Stenio Solinas, perfetto. Non ho capito solo una cosa: Ma dove stanno tutte queste riflessioni di Moccia sulla società che neanche Moccia individua (e capisce)?

scritto da Shake166 alle ore 20:20 commenta    leggi commenti (3)

14.03.2007

Ma facciamoci un panino..

Ieri "serata culturale". Presentazione di una raccolta di articoli fatti da un pubblicista. Non so perché ci sono andata (me lo chiedo anche ora). Fatto sta che mi sono angosciata (sopratutto quando è stato detto "I grandi autori fanno tre fogli e il resto lo fanno gli editor") e, mea culpa, non ho ribattuto. Se ieri sera avessi seguito il mio istinto primordiale sarei rimasta davanti alla tv con un panino alla porchetta. Di sicuro il gusto - e l'equilibrio mentale - ne avrebbero guadagnato. Meno la linea.

scritto da Shake166 alle ore 12:21 commenta    leggi commenti (5)

12.03.2007

Dottor Precisini: ti amo!

C'è qualcosa di peggio di avere a che fare con il Dottor Precisini? Trattasi di uomo bianco che passa le sue giornate a fare quello che nel gergo comune viene definito "rompere". Che cosa? A voi la possibilità di indovinare...

scritto da Shake166 alle ore 09:34

11.03.2007

Lucchese?

I commentatori di Rai Tre: "Il derby della paura si è trasformato nel derby della noia".

scritto da Shake166 alle ore 16:15 commenta    leggi commenti (2)

11.03.2007

www.tamles.net

Gent.le Michele Santoro, Gent.le Redazione. a copertina di questa sera di Anno Zero è stata l\'ennesima baracconata che rende i gay \"macchietta\"! Senza riprendere immagini del 2000, avreste potuto sfatare il clichè che i media solitamente mandano in onda quando si parla di gay. Avete ripreso le immagini di Sciuscià del 2000 che fece tanto scalpore, facendo un pessimo servizio alla comunità gay. Trans su Trans con le poppe piene di silicone... Ma i gay di tutti i giorni.... non sono quelli del servizio del 2000. Lei non l\'ha capito nel 2000 e non probabilmente non lo capirà mai. Chi non riesce ancora pubblicamente a vivere serenamente la propria omosessualità e non si riconosce nell\'eccesso di alcuni gaypride, con servizi come quello di stasera, continuerà a nascondersi. Avrebbe potuto testimoniare la normalità della quotidianeità della vita di tutti i giorni, di gay e lesbiche o magari dei poliziotti o carabinieri cacciati dall\'Arma perchè omosessuali..... E con questo, sia chiaro, i GAYPRIDE rimangono sacrosanti, ma i media ne danno un immagine distorta, come voi stasera. Suo affezionato ascoltatore...profondamente deluso. Sandro Ferrant

scritto da Shake166 alle ore 16:10 commenta    leggi commenti (2)

08.03.2007

San Remo - parte V

Non volevo tirare le somme del Festival. Non che io sia rimasta delusa (anche se il 2° posto al pessimo Al Bano, distaccato solo del 0,3% dal vincitore Cristicchi è una pena), no. Diciamo che questo è periodo di ricordi. Con le caramelle Rossana, che ti cariano i denti e sono buonissime. Con i biscotti Doria, che prima gratti con i denti lo zucchero e poi mangi il resto. Sarà per questo che www.dimenticatoio.it è diventato il mio sito preferito. E chissà che, fra un paio di mesi, ci finisca, casomai nella categoria "Incubi", anche Al Bano. Accompagnato da quel furbo di Moro. Sarebbe proprio una bella realtà.

scritto da Shake166 alle ore 19:42 commenta    leggi commenti (2)

03.03.2007

San Remo - parte IV

Una maratona di quattro ore (circa sei se aggiungiamo il dopo festival). Questo lo spettacolo di ieri sera su rai uno. Un tour de force dove, due presentatori troppo tirati, hanno presentato i "big" della musica italiana che - più o meno in forma - si sono esibiti fra ammiccamenti vari e tic vocali. C'erano proprio tutti. Il fedifrago D'Alessio, la bella Gianna, il piastrato Renato, il farfallone Ferro (Tiziano). Niente da ridire neppure nella giuria schierata, molto music farm e notti sul ghiaccio, che votava in diretta - fra fischi e applausi - i brani degli otto giovani in concorso, che sarebbero dovuti essere i protagonisti e invece sono stati solo cornice. Poi, che giuria: c'era Giorgia Surina, Marco Maccarini, Laura Chiatti. Insomma, il meglio della "gioventù" italiana. Come da programma ha vinto Fabrizio Moro, con una canzone sulla (contro?) la mafia: Pensa. E pensare che Moccia l'aveva detto che il ragazzo sarebbe arrivato lontano...

scritto da Shake166 alle ore 12:35 commenta    leggi commenti (8)

02.03.2007

San Remo - parte III

Ieri sera, durante il Festival, mi sono addormentata sul divano un paio di volte. Non so di chi sia la colpa. Della stanchezza? Delle musiche effetto sonnifero? Di nessun colpo di scena (rimpiango i fasti di Baù, i doppi sensi di autoriale memoria, le scappatelle a microfono aperto)? Non lo so. Ma al dopo festival, condotto dal re del kitsch tv, Piero Chiambretti, le pupille si sono spalancate. Perfino quando Pulsatilla con il suo foggiano strampalato e il suo linguaggio da giovane milanese di periferia, ha fatto domande improbabili (Voi, Velvet, che siete tanto manzi amate o no a cuore aperto?). Insomma, niente di nuovo sul fronte Sanremese. E inizio a dubitare che l'astinenza del mondo per i fasti nazionalpopolare quest'anno sia stato un buco (nell'acqua).

scritto da Shake166 alle ore 15:59 commenta    leggi commenti (7)

01.03.2007

San Remo - parte II

I veri protagonisti di questo Festival sono, senza dubbio, i giovani. Non lo dico io, ma due "grandi" P: Piero e Pippo. Ieri sera ne abbiamo avuto due grandi testimonianze. Ringrazio quindi il mitico Baù che ha cantato, pur cedendo nella parte più interessante ad un perbenismo ingiustificato, "Peccati di Gola" il cui ritornello faceva: «E dammela la mela/ sai quanto mi fa gola/ se la mangi sola/ che gusto ci sarà». E Fabrizio Moro, con una canzone ispiratagli da un film su Borsellino (che sincerità!) che punta al cuore, sembra sincero e merita quasi una standing ovation (riservata a Jhonny Dorelli - inimitabile come sempre). Insomma, sera dopo sera, scopro quanto possa essere piacevole restare in modo oblomoviano davanti alla televisione. A grattarmi l'ombellico. Se poi ci scappa anche la bestemmia...

scritto da Shake166 alle ore 20:34 commenta    leggi commenti (2)

28.02.2007

San Remo - parte I

E' tornato. Per la 57esima volta d'Italia, per la mia 20esima. Ed è riuscito a demoralizzare anche una dipendente dal trash tv, più o meno potente, come la sottoscritta. Il momento più alto della serata - oltre a quello in foto - è stata la canzone ex dj Francesco/Roby Facchinetti. Una stecca dopo l'altra che mi hanno fatto capire perché adoro il trash e le umiliazioni in diretta: mi fanno sentire migliore. E poi non ho rimpianto, neanche per un momento, di non aver aperto Carver per tutta la serata. Decisamente meglio questo corso accelerato di autostima. Veloce, economico, indolore. (Indolore?).

scritto da Shake166 alle ore 14:39 commenta    leggi commenti (1)

09.02.2007

(Indi)Sponendo

Gentile Davide, ho letto la sua recensione e le faccio i miei più sentiti complimenti. Concordo, praticamente, su tutta la linea. Se non fosse che non faccio jogging perché ho le gambe ingessate e non mi masturbo su manga giapponesi perché sono troppo pigra per comprarli alledicola. Grazie e a presto, Flavia

scritto da Shake166 alle ore 17:51 commenta    leggi commenti (22)

28.01.2007

Voi siete qui

Non è un'indentificazione stradale. E' l'ultimo best off targato Minimum Fax che, dopo la curatela di Giulio Mozzi, 2006, e Antonio Pascale, 2005, passa in mano a Mario Desiati. Protagonisti, questa volta, sono scrittori esordienti pescati nel gran mare delle riviste, cartacee e non, letterarie. Se ne volete sapere di più il sito internet a cui rivolgervi è, ovviamente, quello della casa editrice romana: www.minimumfax.com

scritto da Shake166 alle ore 20:23 commenta    leggi commenti (16)

10.01.2007

Rompiscatole2

 
Scrivo un post visto che non si poteva commentare. È brutto sapere di essere dei rompiscatole. Fortuna che non sono stato io a telefonarti.
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 22:09 commenta    leggi commenti (3)

09.01.2007

Rompiscatole

Nel mondo esistono un sacco di rompiscatole. Quelli cui vorresti sparare mentre al bar ti guardano mentre stai per addentare il quinto cornetto alla cioccolata. Quelli che ti riempiono la casella di e-mail per dire...stronzate. Quelli che non capisco niente di niente di qualsiasi cosa e continuano a parlare. Quelli che chiamano nei momenti meno opportuni, come una pizza sul divano di lunedì sera. Ma dico: non hanno niente di meglio da fare che rompere le scatole?

scritto da Shake166 alle ore 10:49

03.01.2007

Da www.impattosonoro.it

Questo 2006 che ormai è andato ha visto esordire oltre 1000 giovani autori italiani. Fra questa marea di gente ho selezionato quelli che secondo me meritano un posto nella vostra libreria (se già non lo hanno) e che nella mia hanno conquistato un po' di spazio anche per gli anni futuri (non si sa mai pubblicassero qualcosa ancora). Ho cercato anche di selezionare, fra quella marea di roba che non mi è piaciuta, quelli che secondo me andrebbero accantonati ad vitam. Perdonate la presunzione, ma spero che i miei consigli possano esservi comodi per il futuro. O forse no. LIBRI 2006 - Esordienti Italiani: da leggere 1° posto: "La vita sessuale di Alessandro Baricco" di Gianluca Colloca: surreale, diverte, comico, ironico. Tutto quello che avreste (avrei) voluto sapere sul rimorchio in paesi stranieri e su quello scrittore che si spaccia per Alessandro Baricco e altro non è che un attore dietro cui si nasconde un collettivo di giovani (e promettenti?) scrittori. 2° posto: "Cosa faccio quando vengo scaricato e altre storie di amore crudele" di Simone Marcuzzi: racconti al vetriolo e al cioccolato su affari di cuore che hanno risvolti piacevoli e non. Da leggere dopo essere stati mollati per essere rincuorati o per auto-incoraggiarsi a tornare single. 3° posto: "La vita di un giovane padre, oggi" di Peppe Fiore: antologia di brevissimi racconti diversi fra loro, per stile e tematiche, che conoscono picchi di umorismo e riflessività incredibili. Da non perdere, sopratutto la riflessione del figlio unico: monologo della risata. LIBRI 2006 - Esordienti Italiani: da evitare 1° posto: "Ma le stelle quante sono" di Giulia Carcasi: tremendo. La giovane romana, classe 1984, lo ha pubblicato un paio di anni fa (era il 2005) e a giugno uscirà con "Io sono di legno" una specie di romanzo generazionale scritto sempre in forma di diario: tremendo. Insomma, se la vedete (o ancora peggio se vedete i suoi libri) la parola chiave è: da evitare. 2° posto: "La ballata delle prugne secche" di Pulsatilla: se vi piace Moccia, Carcasi, Santojanni e se non muovete un passo senza un libro di Danielle Steel nella tasca non ci sono problemi. Se invece non sopportate la scrittura banale, maleducata, sgarbata, stonata, senza classe e energie leggete sopra: da evitare. La trama non esiste e la montatura "made in caso editoriale" è assicurata. 3° posto: "La prima sigaretta del giorno" di Andrea Santojanni è molto peggio del primo libro pubblicato dall'autore (classe 1984, esordio sempre con Feltrinelli nel 2003). Allora, con "Sono solo mostri" aveva tentato di riproporre una sorta di Jack Frusciante post 2000 con scambi di personalità, adesso, invece, con il libro pubblicato da Avagliano raggiunge la pura somma dei cliché: quella di un appartamento dove 5 giovani sfaticati incontrano un sommarsi di sfighe disumano.

scritto da Shake166 alle ore 21:08 commenta    leggi commenti (8)

29.12.2006

2006

Fra meno di un'ora levo le tende. Mentre sto buttata sul divano, che mi concentro per decidere se voglio mangiare biscotti con o senza zucchero, penso alle mie tre parole del 2006. Poi mio fratello mi chiama, per dire che quelli senza zucchero sono gli unici rimasti, e tutti i dubbi (amletici?) se ne vanno. Resta solo un grazie, strappalacrime e quasi disgustoso, da questo blog letto da pochi amici, a quelle persone che mi sono state vicine, mi hanno tollerato, mi hanno consigliato e in alcuni momenti mi hanno anche voluto bene. E poi, come dice sempre qualcuno che conosco: "A sto' 2007 gli facciamo il culo". Spèrem.

scritto da Shake166 alle ore 10:24 commenta    leggi commenti (4)

12.12.2006

Chi l'ha detto che il leone non è gay?

Sotto consiglio mi sono letta questo articolo che mi ha fatto capire parecchie cose. Tipo? Tipo che il 40% della popolazione maschile di galletti di roccia ( Rupicola rupicola), uccelli della foresta amazzonica, è coinvolta in attività omosessuali e una piccola parte di questa non si accoppia mai con delle femmine. O che i cigni neri si accoppiano con le femmine e poi (non sempre, ma spesso) portano via alle loro "compagne" le uova per crescerle con il loro vero partner. Insomma, Roberto Furlani (o Ale, che mi ha consigliato il pezzo) è stato in grado di aprirmi gli occhi su determinati aspetti e dinamiche sociali che prima non avevo valutato. Chi me lo farà fare di partorire fra 10/15 anni se posso rubare il bambino alla mia vicina di casa?

scritto da Shake166 alle ore 16:34 commenta    leggi commenti (11)

11.12.2006

Vanessa Bell

Questa è la sorella di Virgina Woolf.

scritto da Shake166 alle ore 13:50 commenta    leggi commenti (2)

10.12.2006

Pork Soda!

Prima, mentre lavavo i piatti, mi è venuto in mente questo libro. E' dello stesso autore di "La Vita Sessuale di Alessandro Baricco" - Gianluca Colloca - è fa morire dal ridere. Ha anche un audio cd, dove un attore bravissimo legge e interpreta il testo. Insomma, Natale non può essere Natale senza le parolacce di Pork Soda (Rgb/Unwired).

scritto da Shake166 alle ore 14:28 commenta    leggi commenti (3)

08.12.2006

Pubblicità

Mi sono accorta che, in televisione, preferisco la pubblicità ai programmi. Almeno, nell'attesa che finisca, posso illudermi che ci sia qualcosa di interessante dopo. Riferimenti Pascoliani? Non credo. E' solo che non possono farmi vedere Bossi che canta "Padania" su tre canali su sette, e negli altri quattro discutere di quanto botulino si siano fatte le donne che ieri erano alla prima della Scala..

scritto da Shake166 alle ore 00:19 commenta    leggi commenti (2)

04.12.2006

Guai

Qualcuno mi può spiegare cosa ha fatto di male l'Italia per meritarsi uno come Luca di Risio?

scritto da Shake166 alle ore 21:21 commenta    leggi commenti (7)

29.11.2006

Pretty (Wo)Man

Stasera devo fare la valigia. Mi guardo Pretty Woman e poi, visto che ormai lo so a memoria è la battuta più bella del film (Edward Lewis: "Cosa fai?" e Vivian Ward: "Tutto") è troppo lontana dalla scena romantica per sorbirsi tutto il resto (melenso e meraviglioso) e troppo vicina all'inizio per non cambiare metto Dottor House. Non l'avevo mai visto prima, ma lo trova abbastanza cinico e presuntuoso da consentirmi di preferirlo alla valigia che tanto poi, lo sanno tutti, è poco importante se confrontata alle perle della televisione italiana.

scritto da Shake166 alle ore 22:02 commenta    leggi commenti (4)

26.11.2006

Da Stilos

ROBERTO SAVIANO: GOMORRA Roberto Saviano ha scritto un libro che è coraggio. Coraggio di raccontare, di informarsi, di rischiare. Saviano si è schierato e prima di farlo, attraverso i reportage sul Manifesto o i dettagliati racconti su Nazione Indiana, prima ancora di concepire Gomorra, ha fatto il cameriere ai matrimoni dei boss, ha guidato la sua Vespa in luoghi di delitti, ha lavorato a nero per i cinesi. Roberto ha scelto di raccontare il Sud, più in particolare la Campania, ancora meglio se Napoli e Caserta. Ha scelto di far sentire la sua voce. E la sua voce hanno scelto di ascoltarla oltre 50.000 persone, che hanno acquistato Gomorra, il suo libro di esordio. Per presentare Gomorra però non ci sono parole, perché limmaginazione umana non riesce a concepire cadaveri di cinesi stipati in container per tornare in patria, a casa; ragazzini che si vantano dei clan di appartenenza; giovani che aspettano la mesata dei loro compagni affiliati al sistema. Limmaginazione non riesce proprio a concepire il sistema, che per gli italiani corrisponde alla Camorra. Raccontare Gomorra, per la complessità degli argomenti approfonditi o solamente accennati, non è facile. Risulta, anzi, impossibile se si è affascinati dal talento, dalla scrittura, dalla passione di Saviano. Non è da tutti scrivere a ventisette anni un libro che riesca ad interessare così il pubblico, a concentrare lattenzione, italiana e non solo (come dimostra il lungo articolo dellIndipendent sullautore partenopeo), su dinamiche di camorra troppo spesso taciute. Gomorra, insomma, non si può raccontare. Si può leggere, apprezzare, detestare. Si può avvicinare Saviano, cercare di scoprire qualcosa in più su quella Napoli, fatta non solo di Via Toledo e Piazza Plebiscito ma anche di quartieri spagnoli e provincia, che non è sfondo di cartolina ma pane quotidiano per chi ogni giorno deve sbarcare il lunario, cercare di andare avanti. Saviano racconta, con lunghe digressioni sul suo passato di bambino, la Campania di oggi. Dove uomini senza pistola sono solo mezzi uomini, dove eroinomani vengono usati come cavie per testare il taglio della droga, dove sarti pagati poche centinaia di euro vedono sfilare la notte degli Oscar star con addosso i loro abiti, cuciti in scantinati vicino al porto. Saviano gira un filmato di una realtà che appare peggio di come, ad occhi discreti o semplicemente inesperti, sembra. Racconta, con quella macchina da presa crudele che può essere la scrittura, di boss che si ispirano a block baster americani; di donne di camorra agguerrite e crudeli, più dei loro compari maschi; di discariche abusive che nascondono, in palazzi dilaniati, rifiuti. I camorristi però non sono come i siciliani, felici di diventare star nella saga di Mario Puzo, Il Padrino, e lanciano la loro fatwa tutta napoletana, fatta di telefonate anonime nella notte, di minacce sempre più pesanti. Il filmato che ha fatto valere a Saviano lapprezzamento del pubblico e degli intellettuali, italiani e non solo (è sufficiente pensare a Enzo Siciliano che aveva voluto, prima della morte, che gli fosse consegnato il premio Viareggio), inizia a piangere sangue. Inizia a costare a Saviano una nomination tutta italiana: una scorta per salvaguardare la vita. Ma Saviano non è solo. Sono arrivati ovunque appoggi, ma è bene tralasciare indegne cadute di stile da parte di qualche politico napoletano. Allora ecco blog, come Sosteniamo Roberto Saviano e Io sto con Roberto contro la Camorra, come casse di risonanza per appelli, petizioni. Persone, napoletani e non, che non accettano lidea di soccombere alla malavita organizzata e voltare lo sguardo da unaltra parte. Intellettuali, scrittori che si mobilitano, come Eco, Lipperini, Dazieri, Carlotto, De Cataldo. 352mila pagine su Google. La proposta di unimportante incarico: il coordinamento del gruppo interregionale per l'educazione alla legalità, il rifiuto. E le manifestazioni. Solidarietà. Protesta. Persone stanche del silenzio. Di quel silenzio che Roberto ha squarciato. A chi si domanda quanto a lungo durerà questo interesse però è impossibile rispondere. Ma che Gomorra sia un traguardo per il suo giovane autore, un continuo incitamento per chi lo legge, è certo. Adesso Saviano ha bisogno di tranquillità. Lautore ha bisogno che i riflettori, attirati da una nomination vergognosa, si spengano su di lui, ma non sul suo coraggioso libro. Che racconta due province, una regione, lItalia. E lo fa meglio di qualunque altra cosa. Di chiunque.

scritto da Shake166 alle ore 17:13 commenta    leggi commenti (4)

13.11.2006

Mi sono fatta la frangetta

..e c'è gente che per prendermi in giro, visto che adesso sembro una quattrenne (una di quattro anni) ha avuto la buona idea di usare in modo comunicativo/commerciale la sfiga che mi circonda (sfiga che deriva dalla passione del mio parrucchiere per le forbici). Quindi, sul retro di quello che forse un giorno di giugno uscirà, troverete: Flavia Piccinni è nata a Taranto quattro anni fa. Ha pubblicato in quaranta antologie. Questo è il suo primo romanzo.

scritto da Shake166 alle ore 19:43 commenta    leggi commenti (9)

13.10.2006

Fra amici

- La conosci PS? - PS, la tipa che manda racconti a concorsi letterari di serie b? non ho mai letto nulla. com'è?

scritto da Shake166 alle ore 10:56 commenta    leggi commenti (9)

02.10.2006

Preoccupazioni

A volte non riesci a smettere di fumare che c'hai un ansia che non ti fa respirare. Aspetti che qualcosa cambi, fino alla fine. Succede anche che diventi superstizioso. E tutto cambia. O almeno potrebbe cambiare.

scritto da Shake166 alle ore 15:57 commenta    leggi commenti (5)

21.09.2006

La nostra presenza

Esce oggi uno dei pochi libri che sono curiosa di leggere. A partire dalla copertina che mi sembra una delle migliori che abbia visto da 19 anni (da quando guardo copertine e fingo di leggere libri).

scritto da Shake166 alle ore 20:01 commenta    leggi commenti (12)

20.09.2006

DAL CORRIERE DI LUCCA PER GENTILE CONCESSIONE

LUCCA Lacrime amare per Rebecca Moretti. La ventenne lucchese infatti è stata eliminata ieri sera nel corso delle prime sfide di Miss Italia. Moretti, presentata al concorso con la fascia di Miss Sasch Toscana, ha provato a conquistare il pubblico con unimprobabile lezione di galateo a Enrico Brignano. La sua ironia però non è bastata a farle passare il turno. La giovane ragazza, che sfilava con il numero 55, durante la presentazione ha precisato di venire da Lucca, ha ricordato i suoi studi presso la facoltà di Lettere Europee di Pisa e ha fatto gli auguri di compleanno al suo fidanzato. La sincerità della giovane, associata ad un evidente imbarazzo, non ha convinto però il pubblico da casa che le ha preferito la pugliese Valeria Gaia, Miss Deborah Puglia, che ha provato a raccontare delle scontatissime barzellette. Sia Rebecca che Valeria avrebbero potuto provare a fare qualcosa di più interessante, sforzandosi di proporre qualcosa di più intelligente. La gara infatti è parsa come una fra le più banali e sciocche di tutta la serata. Rebecca, che ha dichiarato di avere come unico sogno nella vita quello di essere felice, adesso può solo confidare nel ripescaggio benché la possibilità di essere riammesse in gara durante la serata finale siano piuttosto esigue.

scritto da Shake166 alle ore 12:43 commenta    leggi commenti (9)

19.09.2006

Alessandro Rampinelli

Se vi chiedete fino a che punto un uomo socio del Mensa e ingegnere dell'Eni può arrivare per avere una donna potete trovare la risposta nel reality peggiore della televisione italiana (anche se ormai non ne sono più tanto sicura).

scritto da Shake166 alle ore 13:41 commenta    leggi commenti (31)

30.08.2006

Bambini il mondo non è come ve lo raccontano! (scritta sul muro di una scuola elementare del Casilino XX)

scritto da Shake166 alle ore 00:01 commenta    leggi commenti (23)

12.08.2006

Nulla era per sempre

Ci dovevano essere due presentazioni per l'antologia "Nulla è per sempre" a Oppido Lucano. Ma i libri sono andati esauriti già nel primo appuntamento. Il secondo è stato cancellato.
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 15:25 commenta    leggi commenti (0)

08.08.2006

Partenze & Ritorni

Domani parto. Starò via per un pò. Quanto basta per chiarirmi le idee, forse leggermente meno. Intando vi posto il programma di "W l'Estate" una maratona culturale che si tiene a Oppido Lucano, in provincia di Potenza. "Nulla è per sempre" verrà presentata grazie all'impegno di Luca Mennuni e di Luigi De Rosa nel corso della manifestazione. Gli appuntamenti avranno inizio il 1 agosto alle 22 con Pulsatilla, l'8 agosto alle 22 sarà la volta di Flavia Piccinni incontrare gli oppidani, a seguire venerdì 18 agosto sarà Marco Lodoli a riavvivare la serata grazie al contributo dell'Aviapervia, e il cinque agosto al largo Sewtte Dolori alle 18, Antonio Maria Cervellino presenterà il libro dal titolo "Revivalbulm, un paese nel cuore". Grazie Luca. Flavia

scritto da Shake166 alle ore 01:48 commenta    leggi commenti (3)

21.07.2006

Accade a Taranto

Musicaos, Books Brothers e Officine Meridiane saranno ospiti - il prossimo 23 luglio a Taranto (Masseria La Penna), alle 21:00 - della manifestazione Narratori Tarantini Oggi organizzata dallassociazione Punto A Capo.

La serata, dedicata in una prima parte alla letteratura tarantina (ospiti Girolamo De Michele, Cosimo Argentina, Stella Magni, Flavia Piccinni, Rossano Astremo, Giuse Alemanno, Vanni Schiavoni), proseguirà allargando lo sguardo ad un fenomeno che vede in prima linea diverse realtà pugliesi contemporanee, la scrittura sulla rete. Ospiti: Luciano Pagano ed Elisabetta Liguori di Musicaos (www.musicaos.it) Michele Trecca e Vincenzo Corraro dei Books Brothers (www.booksbrothers.it), Lia Darcangelo ed Erminia Daeder di Officine Meridiane(www.scritturacreativa.ilcannocchiale.it).

Drammatizzazione di brani del romanzo Scirocco (Einaudi, 2005) di Girolamo De Michele a cura della compagnia Il teatro dei limoni, di Foggia. Letture a cura di Franco Nacca e Marina Lupo.

Ingresso libero senza consumazione obbligatoria.

**** INDICAZIONI: Per raggiungere la Masseria La Penna occorre prendere il ponte di Punta Penna (per Taranto o per Bari, la direzione è indifferente) e uscire per Buffoluto, segnalato da una freccia bianca. Si percorre circa un chilometro, seguendo le indicazioni della masseria La Penna.

** Musicaos - www.musicaos.it - Dal gennaio del 2004 uno sguardo su poesia e letteratura a tutte le latitudini e su ogni livello di comprensione. Musicaos è un sito, con baricentro leccese, dedicato alla scrittura e agli scrittori, con attenzione ad autori esordienti e a quanti vogliano collaborare la redazione dei materiali della rivista.
** Officine Meridiane - www.scritturacreativa.ilcannocchiale.it - Comunità tarantina, iscritta alla federazione Bomba Carta, attiva dellottobre del 2004. È un laboratorio permanete frequentato da persone che condividono un interesse per la scrittura e la letteratura e condividono la loro passione attraverso il blog e periodici incontri dal vivo.
** Books Brothers - www.bookbrothers.it - Books Brothers è unassociazione di pronto intervento letterario attiva in emergenze tipo: esordienti malmenati e malmessi, outsider alla riscossa, manoscritti orfani, padri eretici e
snaturati, minori abbandonati, frutti contaminati, opere incestuose, capolavori al macero, recensioni in taglio basso, autori al margine del caos. Booksbrothers.it è una arena permanente, in cui confrontarsi con le armi della creatività e della critica.

scritto da Shake166 alle ore 18:38 commenta    leggi commenti (4)

11.07.2006

Italia

Per ieri c'è poco da dire. Ci siamo ritrovati tutti (tutti?) in centro, per le strade, in pub e birrerie. Abbiamo bevuto tutti (tutti?) parecchio, e qualcuno ancora di più. Oggi è ancora festa.

scritto da Shake166 alle ore 01:43

06.07.2006

In libreria

 
 

scritto da Shake166 alle ore 18:10 commenta    leggi commenti (13)

05.07.2006

Dal Vangelo

 
 
I discepoli rimasero pieni di meraviglia.
Infatti non avevano capito neppure il miracolo dei pani:
si ostinavano a non capire nulla.
[Marco 6,52]

scritto da Shake166 alle ore 22:12 commenta    leggi commenti (5)

03.07.2006

Buio.

Non mi guardare.

 

Urlo.

 

Ma lui

continua

a fissarmi.

 

Non mi guardare

continuo a ripetere

a lui,

al buio,

alle pareti della stanza.

 

Ma lui continua a stringermi,  

 a dire che sono bellissima.

 

Allora chiudo gli occhi

e.

 

E

mi sembra bellissimo

anche lui.

 

Allora inizio

  a baciarlo,

con la lingua che gli entra

nella bocca e

 i pensieri che si

allontanano e che

 

quasi

 

scompaiono

mentre non vedo niente.

 

Mentre è tutto scuro,

perfino i ricordi.

scritto da Shake166 alle ore 16:21 commenta    leggi commenti (9)

30.06.2006

Oggi si conclude un'epoca.

 
Oggi si conclude un'epoca.
O solo un pezzo
di storia.
 
Si conclude che torno.
Per poco, ma
torno.
 
F.
 

scritto da Shake166 alle ore 15:15 commenta    leggi commenti (4)

22.06.2006

Maturità e blog

 
Oggi c'è la seconda prova. Versione di greco per il classico. L'anno scorso era latino e io me la ricordo bene, quella cazzo di prova di latino con la paura, la rabbia, passami il bigliettino, eccetera eccetera. Oggi, adesso, un sacco di ragazzi staranno con il cellulare nei bagni o pieni di fogliettini e palmari e orologi che navigano in internet. Oggi, adesso, un sacco di ragazzi staranno facendo quello che con la nuova riforma (e con il corpo docenti interno) abbiamo fatto tutti, peccato solo che dall'anno prossimo tutto cambierà e che non saranno più gli insegnanti "di sempre" a giudicare gli studenti. Nel mio caso, sinceramente, no so se sarebbe stato peggio. O meglio.
 
Vi segnalo anche questo blog:
Dove ogni 15 giorni vengono pubblicati i migliori scritti pubblicati in rete o inviati direttamente a quindicinale@email.it
 
Flavia 

scritto da Shake166 alle ore 10:31 commenta    leggi commenti (8)

14.06.2006

Nulla è per sempre a Lucca

> Da leggere se: sei interessato

> Da non leggere se: non sei interessato

Domani pomeriggio alle 18.30 a Podere Operaio verrà presentata l'antologia "Nulla è per sempre". Di seguito il meraviglioso comunicato stampa redatto per l'occasione dalla sottoscritta che non parteciperà causa lavoro (ma sarà degnamente sostituita - almeno spero) e che invece sarà con il Dott.Mennuni alla presentazione (un'altra) dell'antologia sul pallone (o qualcosa del genere) qui a Roma (18.00 alla Feltrinelli Orlando).

NULLA E SEMPRE 59 ULTIMI RESPIRI

Domani a Podere Operaio lAntologia sulla Morte

LUCCA Appuntamento con la morte alle 18.30 a Montecarlo. Con la morte raccontata in un libro. Stiamo parlando dellantologia Nulla è per sempre 59 ultimi respiri che ruota infatti intorno a questo affascinante tabù e comprende giovani promesse e certezze della narrativa italiana. Il volume, curato da Flavia Piccinni, giovane autrice vincitrice del Premio Campiello Giovani 2005 e Subway, sarà presentato oggi pomeriggio nel corso della 2° festa di Arcipelago. Il libro comprende numerosi autori lucchesi. Francesco Quilici, Alessandro Petrini, Vittorio Toschi, Federica Bedini, Maurizio Giometti e Francesco Zavattori sono solo alcuni dei promettenti autori lucchesi che interverranno attivamente alla presentazione. Lantologia, pubblicata da Giulio Perrone Editore, comprende anche autori affermati come il lucchese Andrea Bocconi e il tarantino Cosimo Argentina. Le cinque sezioni che formano il libro (omicidi, incidenti, suicidi, conclusi, inconclusi) vengono chiuse dalle pillole, racconti dalle 9 alle 30 parole che con straordinario sarcasmo e bravura raccontano storie e ipocrisie. Lantologia, già alla seconda ristampa, approda così anche a Lucca dopo grande entusiasmo di critica e pubblico a Roma e Torino, dove è stata presentata nel corso della fiera internazionale del libro. Appuntamento quindi in Via del Marginone (Podere Grossi) alle 18.30 per la presentazione e per il dibattito sul volume, che sarà gestito dal Prof. Luciano Luciani.

Grazie Alessandro (lui parlerà al mio posto) e grazie a quanti, autori e non, avranno la voglia/desiderio di partecipare anche se la mia persona sarà altrove (fisicamente ma non mentalmente) Lo ammetto, questo blog è sempre più triste...

Flavia

scritto da Shake166 alle ore 20:58 commenta    leggi commenti (9)

11.06.2006

Manuale del Ritardo: 1

Il ritardatario convinto è una razza in via d'estinzione. Se ne fate parte dovete sentirvi orgogliosi e vivere la vostra vita come una missione: far proliferare la razza dei ritardatari.  
 
Il ritardatario lo riconosci perché:
- ha sempre fretta
- cammina con passo spedito anche quando deve semplicemente fare una passeggiata per digerire
- parla velocemente (come se potesse perdere tempo e guadagnarne sul successivo ritardo)
- porta l'orologio al polso destro e quando scrive lo deve sempre togliere (poi, giustificatamente, lo perde e accusa tutti quelli che conosce di averglierlo rubato - salvo poi rendersi conto di non averlo mai messo)
- si tocca nervosamente i capelli, nella speranza di vedere sull'orologio che ora è
- non ha cognizione del tempo e può passare ore a guardarsi le unghie e secondi per vestirsi e lavarsi (immaginate quindi in che stato vada conciato)
- è alla ricerca cronica di distributori per sigarette (che sistematicamente non danno resto e quindi come cazzo si fa a spendere 50 euro per un pacchetto di Chesterfiel: meglio cercarne uno nuovo - e perdere altro tempo)
- ha una fantasia incredibile (le sue scuse sono sempre le migliori)
- non si rende conto che le persone hanno dei pensieri (e dei sentimenti)
- è molto educato, ma sui ritardi non transige
- crede di vivere in uno spazio esente dal tempo
- vorrebbe che mai nessuno avesse inventato l'orologio, la meridiana, i bastoncini per l'ombra, il sole
 
 
 

scritto da Shake166 alle ore 15:44 commenta    leggi commenti (14)

11.06.2006

Emersione

 
 
È molto interessante leggere i vostri commenti sull'editoria. Mi piacerebbe sapere qual è, secondo voi, il modo migliore per far scoprire al grande pubblico gli autori emergenti. Sono bandite frasi del tipo "è impossibile".
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 12:30 commenta    leggi commenti (4)

09.06.2006

Ritardare (sempre)

 
Oggi pensavo al ritardo. Ci penso spesso, e non solo ultimamente. Credo che essere ritardatari sia una cosa fisiologica, un pò come mangiare noccioline al cinema e fare gli incubi la notte. Fatto sta che oggi ci pensavo, al ritardo, e mi venivano in mente un sacco di cose. Pure il manuale del ritardatario, mi è venuto in mente. Il manuale che iniziero a postare qui, per voi, pochi allegri morti ragazzi. Ma, sopratutto, decisamente tre. Accaniti lettori.
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 10:39 commenta    leggi commenti (16)

09.06.2006

Processo al blog

 
 
Vorrei capire cosa significa essere fuori moda, essere triste e se tre ragazzi possono essere allo stesso tempo allegri e morti.
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 02:13 commenta    leggi commenti (8)

08.06.2006

TARM

Tarm non è una nuova medicina miracolosa per perdere i chili di troppo, neppure una moderna versione del dolce forno. Tarm sta per tre allegri ragazzi morti, il gruppo di pordenone. Quello? Sì, quello.

Dovrei fare un pò di pubblicità, o smettere di scrivere. Scrivere sul blog, dico. E non lo so, cosa, alla fine, mi va di fare. Fatto sta che la pubblicità non la faccio. E non dovresti lamentarti, direte voi. Effettivamente, effettivamente avete ragione. Ma non me ne frega un cazzo di andare a cotonare gli altri blog per avere più commenti. Meglio scrivere e non avere nessuno che dice "bello" "wow" "tornerò" che gente che non legge le parole e dice solo "tornerò" "wow" "bello" e spera che tu poi, alla fine, ricambi le parole. E che quindi, alla fine, anche tu ti metta a dire "bello" "wow" "tornerò". Come un circolo vizioso.

Anzi, senza come.

Il pistolotto adesso è finito. E vi sparo, per chi se la vuole leggere, una delle prime canzoni dei TARM di cui mi sono letteralmente innamorata, allora come adesso.

Mostri E Normali (1999) > Mai Come Voi

Non saremo mai come voi
Non saremo mai come voi, siamo diversi
Puoi chiamarci se vuoi
Puoi chiamarci se vuoi ragazzi persi
La vita lontana da ogni cliché
Cercala è dentro di te
La vita lontana da ogni cliché
Cercala è dentro di te
Non saremo mai come voi
E i miei amici come me
Che parlano ai cani randagi
E che sanno ascoltare gli uccelli
E avremo ali, come quelli
E becchi forti per grattare
Dove le vostre bugie sono più deboli (deboli)
Non ci provare
Non ci provare ad entrare nelle nostre vite
Non ci provare
Non ci provare che finisce male
Non saremo mai come voi
Non saremo mai come voi, siamo diversi
Puoi chiamarci se vuoi
Puoi chiamarci se vuoi ragazzi persi
La vita lontana da ogni cliché
Cercala è dentro di te
La vita lontana da ogni cliché
Cercala è dentro di te

Ma ricorda noi
Ma ricorda noi
Ma ricorda noi
Ma ricorda noi
Non saremo mai come voi
Non saremo mai come voi, siamo diversi
Puoi chiamarci se vuoi
Puoi chiamarci se vuoi ragazzi persi
La vita lontana da ogni cliché
Cercala è dentro di te
La vita lontana da ogni cliché
Cercala è dentro di te

Ma ricorda noi
Ma ricorda noi
Ma ricorda noi
Ma ricorda noi
Ma ricorda noi
Ma ricorda noi
 Ma ricorda noi 
 Ma ricorda noi
 

scritto da Shake166 alle ore 14:46 commenta    leggi commenti (0)

06.06.2006

The blog

 
Oggi pensavo a questo blog.
 
Ha quasi un anno e fa un sacco di tristezza.
Ma tanta, tanta davvero. Pensavo: meno male
che non ho un contatore, per le visite. Dico.
Altrimenti sarei depressa. Molto di più.
 
Sicuramente.
 
Meno male che stasera ci sono i tre allegri
ragazzi morti, che suonano all'Alpheus. Mi
piacciono da sempre. E stasera...

scritto da Shake166 alle ore 16:04 commenta    leggi commenti (13)

05.06.2006

Potenziali scrittori

     Di seguito un bando che forse può interessare qualcuno. Quindi, in bocca al lupo (a chi partecipa) e a chi no (c'è sempre un gran bisgono di fortuna).

F.


Giulio Perrone Editore

indice la

I edizione del concorso di poesia e narrativa

Pensieri dinchiostro

Montepremi Euro 600,00

Art. 1 Sezioni

Sono previste quattro sezioni
a. Poesia singola (da 1 a 3 testi max 36 versi ognuno)
b. Racconto breve (da 1 a 3 racconti max 5 cartelle ogni cartella 1800 cartatteri)
c. Opera di poesia (minimo 15 poesie)
d. Opera di narrativa (romanzo o raccolta di racconti di minimo 40 cartelle)

Art. 2 Giuria

La giuria è composta da Walter Mauro (pres.), Elena Clementelli, Marco Capelli (Progetto Babele) e Giulia Mozzato (www.wuz.it)

Art. 3

Le opere partecipanti verranno preventivamente esaminate da comitati di lettura costituiti da membri delle varie strutture coinvolte nel premio e presieduti da Mariacarmela Leto

Art. 4 Selezione

A. Poesia Singola: verrà selezionata, a giudizio insindacabile dei comitati di lettura, una rosa di 3 finalisti che sarà resa nota con lettera agli interessati e sarà pubblicata sul sito www.giulioperroneditore.it. Il vincitore unico sarà designato dal voto della giuria e proclamato nel corso della premiazione.

B. Racconto breve: verrà selezionata, a giudizio insindacabile dei comitati di lettura, una rosa di 3 finalisti che sarà resa nota con lettera agli interessati e sarà pubblicata sul sito www.giulioperroneditore.it. Il vincitore unico sarà designato dal voto della giuria e proclamato nel corso della premiazione.

C. Opera di poesia: verrà selezionata, a giudizio insindacabile dei comitati di lettura, una rosa di 3 finalisti che sarà resa nota con lettera agli interessati e sarà pubblicata sul sito www.giulioperroneditore.it. Il vincitore unico sarà designato dal voto della giuria e proclamato nel corso della premiazione.

D. Opera di narrativa: verrà selezionata, a giudizio insindacabile dei comitati di lettura, una rosa di 3 finalisti che sarà resa nota con lettera agli interessati e sarà pubblicata sul sito www.giulioperroneditore.it. Il vincitore unico sarà designato dal voto della giuria e proclamato nel corso della premiazione.

Art. 5 Premiazione

La premiazione si svolgerà in dicembre presso il Lettere Caffè in Roma.

Art. 6 Premi

A. Poesia Singola:

Targa di vincitore assoluto del premio sez. A e 150 Euro.
Pubblicazione allinterno dellantologia del premio.

B. Racconto breve:

Targa di vincitore assoluto del premio sez. B e 150 Euro.
Pubblicazione allinterno dellantologia del premio.

C. Opera di poesia:

Targa di vincitore assoluto del premio sez. C e 150 Euro.
Pubblicazione gratuita dellopera da parte della Giulio Perrone Editore con regolare contratto di edizione.

D. Opera di narrativa:

Targa di vincitore assoluto del premio sez. D e 150 Euro.
Pubblicazione gratuita dellopera da parte della Giulio Perrone Editore con regolare contratto di edizione.

La giuria si riserva inoltre la possibilità di segnalare alla casa editrice "Giulio Perrone Editore" ulteriori autori meritevoli di attenzione per uneventuale pubblicazione allinterno delle proprie collane (tutti i contratti sono senza contributo da parte dellautore) Lorganizzazione del premio si riserva la possibilità di realizzare unantologia che includa oltre ai vincitori e i finalisti delle sezioni A e B i migliori autori "non finalisti".

Art. 8 Modalità di partecipazione

Gli autori devono inviare i dattiloscritti, in unica copia (allegando un curriculum da cui emerga nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico ed eventuale e-mail) entro il termine improrogabile di venerdì 30 giugno 2006 (farà fede il timbro postale), al seguente indirizzo: "Giulio Perrone Editore - Casella Postale 7 100 - 00100 Agenzia Roma Nomentano" oppure mezzo e-mail a premi@giulioperroneditore.it. Come quota di partecipazione sono richiesti 25 Euro per le spese di organizzazione e di segreteria da versare mediante assegno o su C.C. postale n. 62817853 intestato a "Giulio Perrone Editore srl Via Giovanni da Procida, 31 00162 Roma). La quota dà diritto a partecipare anche a tutte le sezioni. Copia del bollettino comprovante il versamento va inserito nel plico o allegato alle-mail di partecipazione.

Art. 9

La partecipazione al premio comporta automaticamente l'accettazione di tutti gli articoli del presente Regolamento.

Art. 10

I manoscritti inviati non verranno restituiti

Art. 11

I partecipanti al premio accettano il trattamento dei propri dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 "Codice in materia di protezione dei dati personali".

scritto da Shake166 alle ore 10:53 commenta    leggi commenti (6)

01.06.2006

Poesia


Decisamente il miglior libro di poesie che io abbia mai letto negli ultimi tempi. Divertente e veloce, si consuma come un panino non fa ingrassare e (probabilmente) dà più piacere. Dalla quarta... 

Le tirai giù le mutande
ma avevo anche una mezza idea
di ritirargliele su
quella tristezza
che ti assale all'improvviso
con quelle persone che dicono
adoro Van Gogh
stavamo con la porta chiusa
nella sua camera cattolica
e lei mugolava
senza che avessi ancora fatto nulla

Alberto Calligaris
Alberto Calligaris (Monza, 1967) vive in Cornovaglia, Gran Bretagna, e fa il giardiniere.

F.

per info andate sul sito del Coniglio

scritto da Shake166 alle ore 12:04 commenta    leggi commenti (8)

29.05.2006

Taranto - Melfi

 

Ieri il Taranto ha vinto in casa. E adesso continua a sognare. Di seguito, dopo la schiacciante vittoria (2-0) sul Melfi (in trasferta avevamo perso 3-1), L'A.S. Melfi risponde della sconfitta con un comunicato.
 
COMUNICATO UFFICIALE A.S. MELFI
L' As Melfi ringrazia l'operato delle forze dell'Ordine e di chi ha lavorato per lo svolgimento di questa partita, terna arbitrale compresa capace e per nulla intimidita. E' però doveroso precisare alcuni aspetti e alcuni dettagli in merito alla gara Taranto-Melfi. I dubbi sollevati dal Melfi a riguardo di una partita che non poteva non essere fortemente condizionata, si sono dimostrati tali. Giocare in uno stadio in assetto da guerra e vedere i propri giocatori dover essere scortati per poter accedere negli spogliatoi al termine del primo tempo, onde evitare pericolosi contatti, è stata una scena molto forte che ha fatto male a chi crede ancora nei valori di questo sport e nella sana passionalità.
Un gesto ahinoi, doveroso per il clima che si era instaurato allo Iacovone, e atto a garantire l'incolumità e la tutela dei giocatori, ma che con il calcio giocato non ha nulla a che spartire. Purtroppo il tutto si era reso necessario per quanto era avvenuto in precedenza, al momento dell'arrivo della squadra allo stadio, quando alcuni atleti gialloverdi ed il medico sociale sono stati ignobilmente e vergognosamente aggrediti, anche davanti agli occhi di chi non ha potuto non vedere e ci si augura possa prendere seri provvedimenti. Per non parlare poi di quanto è avvenuto durante il riscaldamento pre-gara con minacce continue ed atteggiamenti ostili che hanno di fatto impedito alla squadra di preparare l'incontro come avrebbe preferito. Il Melfi per rispetto dei suoi tifosi e di questo sport, ha deciso comunque di scendere in campo, anche se forse sarebbe stato meglio ritornare indietro e tornare a casa anche a costo di darla vinta a questi pseudo personaggi travestiti da uomini di sport. Alla fine resta il rimpianto per una giornata che non è stata una vera festa fino in fondo, che ha premiato non il migliore o il più bravo, ma il più prepotente ed arrogante. A Taranto non ha perso solo il Melfi, ma tutto lo sport in generale. A volte va così, il Melfi accetta il verdetto del campo comunque ed in ogni caso, e non esporrà reclamo ma se si vuole finalmente che il calcio ritorni ad essere uno sport in cui credere e di cui far parte in maniera attiva, la situazione deve cambiare, per doveroso rispetto della parte sana di questo mondo, quella più silenziosa e invisibile, ma pur sempre la più numerosa ed importante. Fatte queste doverose precisazioni, L'AS Melfi, ringrazia in maniera calorosa, lo staf tecnico, la squadra, lo staff medico, gli sponsor le istituzioni ed il popolo gialloverde per questa meravigliosa annatta calcistica, culminata con il raggiungimento di un traguardo storico, mai centrato in precedenza da nessuna squadra lucana. A tutte le componenti che hanno contribuito in modo positivo ad una stagione ricca di soddisfazioni, la società del Melfi da appuntamento a l'anno prossimo per un nuovo campionato ci si augura sempre felice ed avvincente.
 
Auguri, Melfi.
 
F.

scritto da Shake166 alle ore 16:16 commenta    leggi commenti (4)

26.05.2006

Today

Una ventata di inglese per un titolo che altrimenti sarebbe sempre identicamente uguali a quelli che di solito metto.
 
Oggi.
 
Oggi, qui, è un delirio e non vedo l'ora di andarmene. Questo post non ha senso. Tranne dirvi che martedì sera siamo all'Alpheus a presentare l'antologia dalle 21.30 e se passate da Roma siete tutti invitati...
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 16:15 commenta    leggi commenti (2)

25.05.2006

 
oggi,
come avrete capito,
non ho voglia di fare
un cazzo.

scritto da Shake166 alle ore 14:28 commenta    leggi commenti (4)

25.05.2006

K.K

 
Mi sono sempre piaciuti gli aforismi. Ed ecco che parto in quarta con quelli di Karl Kraus, benché io rimanga fedele a Wilde. Sarà infantile, ma i miti "giovanili" non si barattano...Anche se, fra questi, ce ne sono alcuni degni di nota...
 
- Ci sono imbecilli superficiali e imbecilli profondi. (da Scrivere e leggere)
 
- Ama il prossimo tuo come te stesso - Vale a dire: ognuno è il prossimo di se stesso. (da Aforismi in forma di diario)
 
- Artista è soltanto chi sa fare della soluzione un enigma.

- Ben venga il caos, perché l'ordine non ha funzionato.

- Bisogna distinguere fra donne colpose e donne dolose.

- Chi mai vorrà cacciar via un errore che lui stesso ha messo al mondo, per sostituirlo con una verità adottata?

- Chi non scava mai la fossa agli altri, ci casca dentro lui.

- Come cominciano le guerre? I diplomatici raccontano bugie ai giornalisti, poi credono a quello che leggono.

- Confessiamo una buona volta a noi stessi che da quando l'umanità ha introdotto i diritti dell'uomo, si fa una vita da cani.

- Cultura è quella cosa che i più ricevono, molti trasmettono e pochi hanno.

- E così lui la costrinse a fare quello che voleva lei.

- Ecco la missione della religione: consolare l'umanità che va al patibolo.

- Guerra è dapprima la speranza che dopo si stia meglio; poi l'attesa che l'altro stia peggio; poi la soddisfazione che anche l'altro non stia meglio; ed alla fine la sorpresa che tutti e due stanno peggio.

- I figli degli uomini famosi non ereditano mai il talento del padre, ma solo il naso! (da Aforismi in forma di diario)

- I pazzi sono definitivamente riconosciuti tali dagli psichiatri per il fatto che dopo l'internamento mostrano un comportamento agitato.

- Il diavolo è un ottimista se pensa di poter peggiorare gli uomini.

- Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo.

- Il giornalista è uno che, dopo, sapeva tutto prima.

- Il moralista deve rinascere ogni volta. L'artista, una volta per tutte.

- Il parrucchiere racconta le novità, mentre dovrebbe solo pettinare. Il giornalista è pieno di spirito, mentre dovrebbe solo raccontare le novità. Sono due tipi che mirano in alto.

- Il seduttore che si vanta di iniziare le donne ai misteri dell'amore, è come il turista che arriva alla stazione e si offre di mostrare alla guida locale le bellezze della città.

- La bruttezza del presente ha valore retroattivo.

- La fantasia non fa castelli in aria, ma trasforma le baracche in castelli in aria.

- La gelosia è un abbaiare di cani che attira i ladri.

- La solitudine sarebbe una condizione ideale se si potessero scegliere le persone da evitare

- Le donne vogliono apparire vestite e essere guardate svestite.

- L'odio deve rendere produttivi, altrimenti è più intelligente amare.

- L'uomo si immagina di colmare la donna. Ma è soltanto un riempitivo.

- Megalomania non è considerarsi più di quello che si è, ma considerarsi per quello che si è. (da Aforismi in forma di diario)  

- Una donna che ama gli uomini ama soltanto un uomo.

- Una donna deve avere un aspetto così intelligente che la sua stupidità si presenti poi come una piacevole sorpresa.

- Uno storico è uno che scrive troppo male per poter collaborare ad un quotidiano.

F.

scritto da Shake166 alle ore 14:26 commenta    leggi commenti (2)

25.05.2006

E poi...

 
"Chi scrive libri lo fa soltanto perché non trova la forza di non farlo"
 
Karl Kraus

scritto da Shake166 alle ore 14:15 commenta    leggi commenti (0)

25.05.2006

L'horror sconfina nella filosofia (G.Dadati)

 
Nelle librerie italiane Uno in diviso, il romanzo d'esordio di Alcide Pierantozzi pubblicato dalle edizioni Hacca, arriverà solo il 20 maggio. Intanto però i primi lettori l'hanno potuto prendere in mano alla Fiera del Libro di Torino, dove c'è stata un'anteprima in cui il giovanissimo autore s'è confrontato con il pubblico supportato da Alberto Castelvecchi, Marco Mancassola e Fulvio Panzeri. E se tre nomi del genere decidono di spendersi per qualcuno, il motivo ci sarà pure. Chi scrive questa nota ha potuto leggere il romanzo prima che venisse stampato, già qualche mese fa, e da allora aspetta con curiosità di vedere la reazione dei lettori. Perché chi scrive questa nota è convinto di essersi trovato di fronte non solo a uno scrittore bravo (ce ne sono fin troppi), ma soprattutto a uno scrittore non compromesso, non compiacente, non pacificato. Insomma a uno scrittore il cui sguardo è ancora puro. Forse perché ha soltanto ventuno anni. Ma che cos'è Uno in diviso? E' un horror filosofico i cui protagonisti sono Taiwo e Kehinde, gemelli siamesi con un solo paio di gambe e due tronchi: insomma un essere a forma di ipsilon. L'uno è il bene e l'altro è il male, almeno in apparenza, e sono costretti a ''contagiarsi'' per sopravvivere. Uccidono, provano pietà, cercano di capire, attraverso di loro si parla di aborto, omicidio, pacs e tanto altro. Fino a una finale catarsi, che ancora una volta passa attraverso la lucidità del dolore. Il libro è consigliato a un pubblico adulto ed è giusto così. Ma bisogna mettere in chiaro che non sono le scene di sangue a impressionare, quanto il potente apparato di argomentazioni filosofiche, che richiede un certo grado di preparazione e agilità mentale per poter essere maneggiato. A un certo punto del romanzo arriva una mosca che si mette a parlare e dice ''Non tutto ciò che si tocca si ama''. Questo è il centro e il senso ultimo del romanzo: Taiwo e Kehinde sono costretti a ''toccarsi'' perché attaccati, ma non ad ''amarsi''. E anche noi che viviamo oggi siamo costretti a ''toccare'' un mucchio di cose tremende a cui alla lunga ci sottomettiamo supinamente, arrivando a credere di amarle, anche in fatto di arte oltre che di eventi sociali. Ecco allora l'invito alla distanza, allo sguardo critico sulla realtà, alla contestazione. Uno in diviso è un'invettiva, violenta come tutte le invettive, ma anche sincera e necessaria.

Alcide Pierantozzi, Uno in diviso, Hacca 2006, pp. 176, euro 12.
  Questo l'esordio di un giovanissimo. Mi ha interessato, casomai interessa anche voi. La recensione, uscita su Libertà On Line, ed è del bravo e giovane Gabriele Dadati. Io, questo Pierantozzi, me lo sono trovata davanti a Torino, che si aggirava con gli occhiali da sole grigi per gli stand, accerchiato dai tipi della Hacca. Poi si fumava una sigaretta e poi rilasciava un'intervista. All'inizio ho pensato fosse un Dan Brown nostrano, poi mi sono resa conto che era molto di più. Era Alcide Pierantozzi. Tutte le info sul libro le trovate sul sito della casa editrice. Qui è là qualche foto. Per il resto,  serve aspettare.
 
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 13:35 commenta    leggi commenti (1)

24.05.2006

Se passate da quelle parti...

 
CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE

VERTIGINE
Nuova serie, numero unico 2006
244 pagine, Luca Pensa Editore

presentazione ufficiale domenica 28 maggio
ore 20,00
FONDO VERRI, Presidi del Libro LECCE

Vertigine, il periodico di scrittura e critica letteraria, curato da Rossano Astremo, dopo tre anni e la pubblicazione di sei numeri autoprodotti, cambia
totalmente pelle. Verrà presentato, infatti,  domenica 28 maggio, presso il Fondo Verri di Lecce, a partire dalle ore 20,00 il primo volume della nuova serie della rivista, pubblicato dalla Luca Pensa Editore. Oltre duecento pagine per ripercorrere la storia della rivista, a partire dal numero dellesordio, uscito nellagosto del 2003, per proseguire con il secondo numero,  stampato nel novembre del 2003, dedicato ad alcuni episodi di sperimentazione letteraria. Il
terzo numero, del marzo 2004, è dedicato ad Antonio Verri, poeta e narratore totalmente dimenticato dalla critica letteraria pugliese e non solo. Nel quarto
numero, uscito nellestate del 2004, comprendente interventi di alcuni grandi animatori della scena letteraria italiana, Vertigine ha ospitato in anteprima
assoluta un estratto di New Thing di Wu Ming 1, che sarebbe poi uscito nellottobre dello stesso anno. Il quinto numero, Merda dautore, uscito nel marzo 2005, è una raccolta di testi giudicati pessimi e impubblicabili dagli stessi autori. Vertigine ha reso possibile la pubblica lettura di interventi altrimenti destinati alloblio. In Politicamente scorretto, dellottobre 2005, ampio spazio, invece, a racconti, poesie e riflessioni sulla situazione politica e sociale italiana. Oltre al già pubblicato, questo numero contiene una sezione di inediti, Tritature, nella quale sono presenti recensioni e riflessioni su
libri dimenticati nel corso della passata stagione editoriale. A partire dai prossimi numeri la rivista presenterà al suo interno due sezioni, una sezione di
argomento tematico sul quale si accederà per invito, come daltronde è accaduto in questi anni, e, questa la grande novità, una sezione dedicata al laboratorio
delle scritture, nella quale verranno ospitati poesie, racconti e contributi critici di giovani autori in cerca di nuovi luoghi despressione. Per contattare
la redazione rossanoastremo@libero.it, per ordinare una copia della rivista penspol@alice.it.

Lelenco degli autori presenti

Rossano Astremo, Manila  Benedetto, Davide Bregola, Gaetano Cappelli, Nicola Carducci, Eva Clesis, Gabriele Dadati, Gianluca DAndrea,  Cristiano de Majo,
Girolamo De Michele, Mario Desiati, Stefano Donno, Antonio Errico,  Matteo Fantuzzi,  Giuseppe Genna,  Gianluca Gigliozzi, Andrea Inglese, Nicola Lagioia,
Elisabetta Liguori, Roberto Lucchi, Mauro Marino, Giordano Meacci, Cataldo Dino Meo, Antonio Moresco, Claudio Morici, Gianluca Morozzi, Giulio Mozzi, Francesco Pacifico, Luciano Pagano, Elio Paoloni, Angelo Petrelli, Flavia Piccinni, Tommaso Pincio, Laura Pugno, Francesco Raiola, Sergio Rotino, Flavio Santi,
Tiziano Serra, Sparajurij, Piero Sorrentino, Fabio Tolledi, Antonio L. Verri, Wu Ming 1, Massimiliano Zambetta.

In occasione della presentazione del 28 maggio interverranno Rossano Astremo(curatore della rivista), Stefano Donno (Direttore editoriale Luca Pensa
editore), Piero Rapanà con una performance dal titolo Le mie vertigini, testi di Eliana Forcignanò.  Concerto dei Selvaggi del Borneo.

scritto da Shake166 alle ore 16:58 commenta    leggi commenti (1)

22.05.2006

Week End

Un week-end strano. Oggi poi tre ore (reali) in fila sulla Cristoforo, che un camion ha riversato delle tavole di cemento armato su una stazione Agip ai bordi della strada. Un caldo terribile, ammassati sul bus. E una sorpresa, perdere l'orecchino destro. E dire che adoravo, entrambi.
 
F.

scritto da Shake166 alle ore 13:57 commenta    leggi commenti (3)

20.05.2006

Scusate il ritardo

Sono nato fortunato. Mi è andata di lusso. L'altro ieri un direttore mi ha chiesto di rimanere a Milano per lavorare per un Tg nazionale. Un altro giornalista mi vuole in una redazione televisiva. Una serie di puttanate di cui non po' fregà de meno ai pochissimi lettori del blog. Io dovrei esserne felice, però. Eppure sono malinconico.
Ho conosciuto un paio di ragazze ultimamente, ma non mi hanno completato. E ho chiuso subito. Ne volevo altre che mi hanno un po' deluso. Senza il "po'".
Per la prima volta penso alla carriera e basta. Eppure mi sento uno scemo. Nell'attesa di novità, vado a vedere il "Codice De Vinci". E mi chiedo: come ha fatto Ron Howard ad avere tanto successo con quell'aria da cazzone? E voi avete amici che sono andati al di là delle vostre previsioni nella loro vita?
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 18:39 commenta    leggi commenti (2)

20.05.2006

ah

Luca si è tirato dietro. Me ne sono accorta anche io. C'è gente, poi, che il blog lo legge e non lo commenta e poi mi tira frasi, mentre casomai mangio il gelato, che quasi mi affogo. Se è in rete vuol dire che è per tutti, almeno credo. Poi spuntano diatribe. Io che a latino ho sempre risicato e rosicato riporto. Riporto e dico che io, almeno, questo lo sapevo. Vabbè, altrimenti non me lo tatuavo. Giusto. Adesso mi vado a vestire, anche se voglia di uscire non ne sta. Commenti all'intervento Adesso Tienimi - 5 - Ufficializzo Sinus Tarentinus. scritto il 18.05.2006 alle ore 17:59:47 da Alessandro - - http://doppiomisto.splinder.com - 4 - Sta tutto nel vedere se sinus,us è neutro o maschile. Ora prendo il dizionario... scritto il 18.05.2006 alle ore 17:54:02 da Alessandro - - http://doppiomisto.splinder.com - 3 - Rettifico: Sinus Tarentinus..... A latino sono sempre stato un po' somaro.... sinus è ufficialmente dalla quarta declinazione e tarentinus è già di per sè una forma di genitivo nonostante sia in nominativo... però potrei anch'io sbagliarmi... Per dovere di cronaca. scritto il 18.05.2006 alle ore 01:20:55 da mr.g - - - 2 - Uhmmmm... Io opto per Sinum Tarentinum. Ma potrei pure sbagliare scritto il 17.05.2006 alle ore 15:38:03 da Alessandro - - http://doppiomisto.splinder.com - 1 - sinos tarantinos......sogna e spera...i desideri spesso si avverano...(anche se li racconti) scritto il 16.05.2006 alle ore 19:34:21 da mr.g - -

scritto da Shake166 alle ore 14:40 commenta    leggi commenti (2)

17.05.2006

Ufficio degli Insensibili

 
- Qual'è il toner da cambiare?
 
Sbarca in ufficio, nervosamente, un ometto con una scatola sotto il braccio,
la polo macchiata di verde e cenere, quella di sigaretta. Rimaniamo tutti
in silenzio. Immobili. Lui ci guarda, come se fossimo scemi e scandisce.
Scandisce istericamente: "Tooneer" e lo fa con una lentezza impressionante,
che quasi mi sento veramente tarda. E la lentezza sbatte con la sua voce isterica e con le mani, chiuse a pugno, che si agitano. Poi sbuffa, sbatte la scatola per terra e se ne va, gridando qualche parola che a me sembra sempre toner, solo detta più veloce.
 
La stampante continua a non funzionare.
 
F.

scritto da Shake166 alle ore 12:37 commenta    leggi commenti (2)

11.05.2006

Diritto di Cronaca (leggi pubblicità)

 

 

Martedì 16 Maggio ore 18,00 - Libreria Feltrinelli - V.le Giulio Cesare, 88 -Roma

 Nulla è per sempre

A cura di Flavia Piccinni

Interverranno

Filippo La Porta

Gli autori

Francesco Quilici - Alessandro Petrini - Federica Bedini

Michela Monferrini - Gianluca Colloca - Gianni Trinca

Cristiano Briziobello - Mario Natangelo

 

Martedì 16 Maggio alle ore 18,00 la Giulio Perrone Editore presenta Nulla è per sempre a cura di Flavia Piccinni, giovanissima vincitrice del Campiello Giovani 2005 e curatrice di questa antologia di racconti graffianti, cinici e dissacranti dedicati al tema della morte. Interverrà Filippo La Porta che ha definito questa una singolare antologia, che rompe un tabù della nostra società, dove la morte viene rimossa o consumata come spettacolo (XL di Repubblica, Maggio 2006).

Con lo sguardo crudo di una generazione di scrittori giovani e disincantati, Nulla è per sempre sbatte la morte fuori da ogni metafora, la fa a pezzi, indugia sulle morbosità dei protagonisti ed offre a questi scrittori loccasione di misurare il proprio stile con un tema forte, che non lascia spazio alle mezze misure. La prosa asciutta e intimista di chi si pone molte domande e cerca le risposte nella scrittura quotidiana, nelliperbole, fa di questantologia unoccasione irripetibile per conoscere le nuove promesse, in alcuni casi già certezze, della narrativa italiana contemporanea.

 

Ufficio Stampa:

Stefania Leo

+39 06 99702318

+39 333 3638528

stefania@raramente.net

uffstampa@giulioperroneditore.it

www.giulioperroneditore.it

 

scritto da Shake166 alle ore 19:45 commenta    leggi commenti (6)

08.05.2006

Aspettando il pranzo..

Lunedì mattina (quasi pausa pranzo), lavoro.
Leggo e trovo olii. Ma sarà giusto? - mi chiedo. E vado, allora, sul demauroparavia.it
 
Cerco e non lo trovo.
 
Poi vado sulle parole più cliccate e trovo voci quali cazzo, ficologo, vulva nelle sue varianti più volgari (a scelta figa o fica)..poi trovo anche tedoforo. Neanche ci penso e concludo, poco prima di scoprire che "daccordo" (cercato ben 2715 volte)non è contemplato nella lingua italiana (o semplicemente nel demauroparavia.it), che siamo un popolo di intellettuali. Non c'è che dire...
 
Dal De Mauro Paravia riporto la definizione del lemma cazzo che potete trovare a http://www.demauroparavia.it/20417
 
càz|zo
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido


Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
 
Posso concludere che cazzo, dopo cotante delucidazioni, diventerà a breve la mia parola preferita.
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 13:20 commenta    leggi commenti (3)

07.05.2006

Chi se ne frega di quante sono le stelle

 
Questa è una recensione che ho scritto per un libro particolarmente interessante. E' stata pubblicata qui http://www.rottanordovest.com - sezione Itaca, e un pò in giro. Non so perchè la posto. O forse sì. Perchè questa letteratura, meglio scrittura, è decisamente peggio di quella di Melissa e perchè, sopratutto, non capisco come sia possibile. Cosa? Tutto questo.
 
Autrice del futuro? Meglio medico

Ci sono autori che farebbero meglio a evitare di scrivere. Autori? Meglio, persone. La letteratura, meglio il mondo della narrativa italiana, in questo momento sta conoscendo degli acerbi talenti letterari che con calma, con pacata tranquillità, si apprestano ad esplorare il mondo delle storie e delle parole. Fra questi giovani è approdata in libreria poco tempo fa Giulia Carcasi, romana classe 1984. Giulia studia medicina ma ama scrivere così, promossa anche da Erri de Luca, si imbarca in un romanzo che più ovvio e banale non potrebbe essere. Stiamo parlando di Ma le stelle quante sono edito da Feltrinelli (poco dopo Moccia). Il libro, che ha avuto scarso/nullo successo di pubblico e critica, si snoda attraverso la nauseante storia di Carlo e Alice. Carlo e Alice che sono compagni di scuola e vivono nella stessa classe, pronti a condividere gli stessi professori e, a volte, lo stesso banco. Il pensiero, nelle migliori delle ipotesi, sfreccia verso Brizzi e il suo Jack Frusciante è uscito dal gruppo. Sfortunatamente, per chi legge, la trama di questo libro dalla doppia copertina è molto diversa. Carcasi sembra immaginarsi i suoi protagonisti, dipinti in modo straordinariamente superficiale, seduti in una stanza dalle pareti rosa e intenti a divorare cioccolatini senza zucchero i protagonisti di un romanzo buonista non possono essere grassi, e a conversare di tutto ciò sia delicato e rispettoso del prossimo. La storia, poco interessante, racconta il nascere e il crescere dellamore fra i due compagnucci di classe. Nei cinque anni che hanno passato assieme i due, infatti, hanno condiviso una silenziosa amicizia, fatta di sguardi e sorrisi. La più ovvia conclusione? Mettersi insieme, direbbero tutti. Temporeggiare, risponderebbe Carcasi che dipinge Carlo come un ragazzo "naturalmente" imbranato senza modelli da incarnare, senza maschere. Alice invece è rappresentata come lalternativa, quella che si sente diversa, non omologata; lo spirito critico e, al contempo, una sognatrice. Insomma, i due si consumano pensando all'amore ma non riescono a gestire un rapporto sentimentale che risulta eccessivamente impegnativo, soprattutto se la maturità è vicina. Come finirà la storia? Dovete chiederlo alla Carcasi anche se il lieto fine è facilmente immaginabile. Un romanzo banale, ridicolo, noioso. Un romanzo che ti fa pensare come, troppo spesso, le case editrici italiane preferiscano pubblicare un testo da bocciare a occhi chiusi per tentare il caso letterario. Per cercare di fare breccia nel cuore di quegli adolescenti che si dividono fra Moccia in versione cinematografica e poket. Fatto sta che Carcasi non ne mette a segno una in questo libro che si divide in due parti. Quella scritta da Alice e da Carlo (decisamente più noiosa dellalter ego femminile). Tanti i dubbi che sorgono, naturali, durante la lettura del testo. Un esordio decisamente imbarazzante sulla scuola, intriso di buonismo sui ragazzi e scritto decisamente in modo noioso, poco avvincente e per niente interessante. Pensate che gli aggettivi usati siano tutti uguali? E colpa dellautrice, che ha relegato il suo libro in quegli esordi da cancellare. Non con la gomma, ma con il bianchetto; per sempre. 

Giulia Carcasi "Ma le stelle quante sono", Feltrinelli, 2006

Flavia

scritto da Shake166 alle ore 16:18 commenta    leggi commenti (2)

07.05.2006

Adesso Tienimi

 
Tanta gente, stasera. Tutta diversa e a casa presto. Come mai prima. E pensieri sui tatuaggi. Che, il tatuaggio è tutta una cosa diversa. Ti rimane dentro, per sempre. Ti rimane, adosso anche - ma, quello è il meno. Sperare è la cosa più bella. E io, adesso spero. Spero stanotte ma ormai è quasi un anno che spero e sogno, che faccio tutto insieme. Sperare è la cosa più bella, anche se il rumore della macchinetta sulla pelle e sapere che durerà per tutta la vita, per sempre, questo sì che batte tutto.

scritto da Shake166 alle ore 00:32 commenta    leggi commenti (5)

06.05.2006

Torino e presentazioni

Ieri ero a Torino. Per presentare il libro. C'erano un pò di autori e un pò di gente che è venuta a sentire quello che dicevamo. Ma, erano stronzate perlopiù. Tanti libri, con gli espositori ammassati come polacchi sulla metro A. Quella che porta le colf (golf?) alle belle case dove lavorano. Tante facce. Note e meno note. A volte qualche star. Come Melissa, che sotto al collo si è messa una T tatuata e c'aveva un vestito nero a pois (pioggia di pois, tanto erano piccoli) sopra i jeans e le converse. Fighissima. Standole accanto mi sono sentita alta.

E, era la prima volta. In tutta la mia vita.

Flavia

scritto da Shake166 alle ore 19:02 commenta    leggi commenti (1)

02.05.2006

Melissa P.

 
Certe cose non si dicono, ma si pensano e basta. Si pensano e non si dicono, lo so, ma certe volte le persone esagerano e le parole scorrono e la nausea cresce. Troppo. Ecco quindi che mi limito a pubblicare un'intervista evidenziando le parti che mi hanno fatto (e mi fanno ancora) riflettere. Tanto.
 
Cè chi la critica e chi la snobba, ma lei si sa difendere con serenità. E spara a zero (oltre che su Ruini) su Silvio Berlusconi, Totò Cuffaro, lUdc e Maurizio Costanzo.
È giovane, ha appena ventanni, sguardo lucido, serena, ironica, voce allegra tipica della sua età, ma molto più matura di quel che si potrebbe credere. Alle spalle ha già due libri, Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire (2003) e L'odore del tuo respiro (2005), che sono tradotti in quarantadue Paesi e hanno venduto oltre tre milioni di copie. E ne ha appena fatto uscire uno nuovo, che ha già fatto discutere (soprattutto chi non lha letto) e che è destinato ad alimentare polemiche per un bel po. È una lettera aperta al Cardinale Ruini, si intitola In nome dellamore. «La decisione di rivolgermi a lei tramite una lettera - si legge nel libro - è stata solo di qualche mese fa, da quando ha cominciato a lanciare messaggi al popolo italiano attraverso giornali e televisioni. Era come se quei messaggi mi colpissero in prima persona, era ovvio che fossero rivolti anche a me. Però mi sentivo come se lei stesse parlando da un pulpito altissimo e io mi ritrovassi ai piedi di quel pulpito, incapace di chiederle spiegazioni, di porle i miei dubbi. Così mi sono detta: se il cardinale Ruini ha voglia di parlare con me, forse avrà anche voglia di ascoltarmi».
Reazioni ufficiali o ufficiose della Chiesa al tuo libro?
Nessuna reazione, assolutamente. Di conseguenza non so che cosa ne pensino. So solo che dovevo fare unintervista doppia per Le Iene con un prete (non so chi fosse), ma allultimo lui si è tirato indietro perché aveva paura, o almeno così ha detto. Peccato, avrei voluto confrontarmi.
Partiamo dallattualità allora: il cardinale Martini ha manifestato unapertura sull'uso dei profilattici per combattere la diffusione dell'Aids e sul possibile affidamento a donne single di embrioni altrimenti destinati alla distruzione
Lho sentita questa notizia, però non ho ancora letto bene sui giornali. Credo sia unapertura importantissima e spero che quello che ha detto Martini sia messo in atto e seguito da altri esponenti della Chiesa. È un segnale molto positivo, onestamente me lo aspettavo da un momento allaltro.
Come mai?
Perché continuare con questa storia del divieto al preservativo era stupido, una chiusura folle, conservatrice rispetto al passato, senza senso.
Luca Volontè (Udc) di te ha detto: «La sua è la controfigura letteraria dello Schicchi regista con l'aggravante che il patron di Cicciolina non ha mai preteso di mettersi al posto del Papa»
Si commenta da solo. Ha un linguaggio offensivo e per nulla rispettoso, che io naturalmente non ho con lui. Parla senza aver letto il mio libro, cosa che trovo sia una grave mancanza. Io prima di parlare mi documento, così come ho fatto con Ruini: prima di scrivere la mia lettera aperta ho letto le sue dichiarazioni e i testi sacri. Poi Volontè ha aggiunto che sono stata educata male, che per me ci vorrebbe il Telefono Azzurro, che lui i suoi figli li educa secondo i dettami cattolici Ma lui facesse quel che vuole, io ho solo espresso la mia opinione, se lui pensa che in Italia non si possa dire liberamente ciò che si pensa, ha sbagliato Paese.
Anche Riccardo Pedrizzi (An) non ha speso belle parole: «Definire Melissa P. una scrittrice è come definire Marco P. (Pannella, ndr.) un liberale... Poi va aggiunto che quella di Melissa P. è la solita operazione di marketing, tipica di chi ha capito come funziona il circo mediatico e lo stesso mercato editoriale: per vendere un libro non bisogna avere qualcosa da dire e saperlo scrivere, ma farsi pubblicità a tutti i costi, anche quello di usare il nome del cardinal Ruini. Melissa P. è una furbetta del libercolino»...?
Pedrizzi può considerarmi quello che vuole, non sono io che faccio parte di una coalizione che ha un leader invischiato con la mafia.
Da siciliana, il tuo pensiero corre a Totò Cuffaro?
Totò Cuffaro e Silvio Berlusconi, andiamo anche più in alto e non fermiamoci davanti a niente. Mi fanno ridere queste persone che mi criticano, perché i partiti Dc e Udc prendono il nome da Gesù Cristo, mi sa che loperazione di marketing in grande stile lhanno fatta loro. Non mi vengano a parlare di sfruttamento o pubblicità.
Anche Luciana Littizzetto nei suoi monologhi se la prende spesso con Ruini, affinità?
Lei è una comica e penso che le persone che fanno satira siano più adatte di chiunque altro per dire qual è la verità, alla fine. Inoltre Luciana è più grande di me e ha anche altri modi per affrontare Ruini. Devo dire che mi diverte moltissimo, non sarò mai in grado di fare ironia come la fa lei, io sono più accademica e noiosa, ma alla fine diciamo le stesse cose.
Prossimo libro?
Non ho niente in mente, non sto scrivendo, aspetto di raccogliere materiale. Veramente non ci voglio ancora pensare, perché 3 libri in 4 anni sono tanti e se ne scrivessi uno ora impazzirei!
Si è parlato di traduzioni per il tuo ultimo libro?
So che Inghilterra e Spagna si erano mostrati interessati, ma è tutto da definire, credo.
Sul tuo blog, dopo la tua partecipazione a Le invasioni barbariche qualcuno ti ha criticata scrivendo che eri un «fenomeno costruito a tavolino» e dopodiché hai bloccato la possibilità di commentare. Come mai?
Forse sembra una risposta da stronza quella che sto per dare Ho cercato da sempre di avere un rapporto con chi mi scrive, ma mi riesce molto difficile, perché alcuni pensano che se gli rispondi sei automaticamente la loro migliore amica, ti riempiono di e-mail e diventano invadenti. Altri esagerano con i toni. Ho dovuto stoppare i commenti perché scrivevano soprattutto offese stupide e il dialogo vero è fatto di altro, non certo di insulti.
So che hai in programma un anno di viaggio intorno al mondo, sacco in spalla. Un lusso, per una ragazza della tua età, che ti aspetti?
Avendo le possibilità, ho deciso di partire, perché non voglio fossilizzarmi in una vita da vecchia senza aver visto niente. Ho iniziato a lavorare a 17 anni, lavoro minorile praticamente E comunque non sarà soltanto un anno di vacanza, ma di lavoro perché scriverò e ho in attivo delle collaborazioni con alcuni giornali. Sarà un anno in cui spero di crescere come persona e scrittrice e mettere a frutto delle cose. Non mi aspetto nulla, perché se avessi aspettative non partirei, ho grandi curiosità.
Racconta comè stato il tuo incontro con Pannella, intimorita?
È stata una cosa veloce, io ho saputo solo il giorno prima che ci saremmo visti. Prima ci siamo sentiti per fare unintervista insieme a Radio Radicale, poi lui ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione del mio libro. È una persona molto particolare sappiamo tutti comè, - a tratti delirante, ma dice cose molto giuste. Parte come un fiume in piena e non lo blocca più nessuno. Io ero un po imbarazzata, non voglio entrare in questioni politiche, la politica mi interessa solo come cittadina, non sono nelle fila della Rosa nel pugno, voto per un altro partito, sempre nello schieramento di sinistra. Solo che la lotta alla laicità e a questa Chiesa così invadente è fondamentale, io e Pannella ci battiamo per stessa cosa, sebbene in modi assolutamente diversi e con età lontanissime, ma è stato sicuramente un incontro fruttuoso.
Un commento su queste elezioni?
Veramente imbarazzanti! Pensavo che il centrosinistra arrivasse all80%! Vivo in un Paese che per metà ha scelto Berlusconi e questo mi fa rabbia. Mi chiedo dove siano stati per 5 anni quelli che hanno votato il centrodestra! Ci siamo impoveriti, il Paese è allo sfascio, cè precariato ovunque, per non parlare della situazione dei giovani Alla fine, non è neppure colpa di Berlusconi, guarda, ma della gente che lo vota.
Che dire dei voti contati e ricontati?
Bambini dellasilo che fanno i capricci perché non vogliono andare a scuola. Si stanno comportando da stupidi, dimostrando di essere soltanto attaccati alla poltrona.
Cambiamo argomento e facciamo un passo indietro: lhai visto il film Melissa P.?
Lho visto molto tempo fa, ma si trattava del montaggio iniziale. Non ha nulla a che vedere con il mio libro, non ci sono neppure gli stessi personaggi, solo la protagonista. La cosa che mi ha dato più fastidio è che lo abbiano titolato col mio nome. Come avessero voluto raccontare la mia vita, ma non è assolutamente quella! Trovo che ci sia stata mancanza di fiducia e di rispetto.
Ti vedremo in giro per lItalia a fare promozione?
Non farò niente di che, perché sono stanca, soltanto due presentazioni, una a Roma e una a Milano, poi mi terrò in disparte. Sono reduce da un tour dal quale mi sto riprendendo solo ora, ho passato quattro mesi in giro senza mai tornare a casa.
E se Costanzo ti invitasse a Buona domenica, tra un trenino e un balletto? Non ci andrei assolutamente, non se parla nemmeno!
Perché?
Perché non mi interessa andarci. Non ritorno da lui per farmi pubblicità, la pubblicità viene molto dopo le questioni personali, lui mi ha trattata male e non mi piego a certe richieste.
L'intervista di Giorgia Camandona (Melissa P., sola contro tutti) apparsa su http://magazine.libero.it, il 26/4/2006 mette in scena una Melissa stanca, accademica (ma se ha solo la licenza media e certo parlando di culi e tette non può scocciarsi del paragone con Schicchi, che per altro ammiro molto), che non si piega a determinate richieste (se non sono sessuali non vanno bene), che ha iniziato a lavorare a 17 anni (eh, quello lo chiama lavoro?) e che ama la discussione e offendere (sentite quante dosi di politica si è fatta) sempre che lei non sia il soggetto. Questa è. Questo è.
 
E poi, il suo ultimo romanzo si chiama proprio come un racconto della Carcasi per la Smemo 2006 - Carcasi, vi ricordo è l'annunciato caso editoriale 2005 di Feltrinelli, che ha venduto 50.000 copie, almeno Melissa 3.000.000. Ma di questo vi parlerò poi.
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 19:54 commenta    leggi commenti (4)

11.04.2006

Mondo Ufficio III

 
Non ho parole. E' confermato il luogo comune secondo cui chi non ha niente da dire parla di calcio o politica. Si dice che in un certo ufficio i dipendenti abbiano festeggiato tutta la mattina a suon di brindate con calici rossi e masticate di ovetti di cioccolata (rossi pure quelli). Dicono poi che domani, in questo bell'ufficio, andranno tutti a lavorare in maglioncino rosso e una si è anche ripromessa di attaccare alla macchina uno striscione con su scritto  "VIVA I COGLIONI".
 
   Non lo so, non credo che questo sia l'ambiente adatto a me..
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 13:40 commenta    leggi commenti (5)

10.04.2006

Mondo Ufficio II

Speciale votazioni...
 
- Sembra quasi che stiano per ucciderti.
- Quasi.
- Dai, non esagerare.
- Altri cinque anni di figure di merda no! Eccheccazzo!
 
F.

scritto da Shake166 alle ore 15:06 commenta    leggi commenti (0)

07.04.2006

Mondo Ufficio I

 
Sono qui in ufficio che non faccio nulla - sinceramente stavo cercando di raccimolare le energie per alzarmi e andare a fumare - e vedo Missis X tutta agitata. E le dico: "Se posso aiutarti dimmi pure tanto non devo fare niente". Mi guarda inebetita e poi dice "sì sì". Va nell'armadio e tira fuori una busta gialla che avrà 100 anni me la porta e dice: "Questo libro lo hanno rifatto che quello che ci volevano dare faceva schifo". Annuisco, come se mi stesse dicendo una verità assoluta. "Adesso va un pò meglio ma bisogna vedere i testi che non sono mai stati valutati". Annuisco ancora e dico: "Non gli ha mai letti nessuno?". Lei scuote la testa "Io me li sono letti ma non ho segnato le correzioni" dice e muove la testa ancora più inebetita...
Annuisco anche io e mi chiedo: "Perchè non sto mai zitta? Perchè non mangio di meno a pranzo, dovrei ingozzarmi di meno...quel tanto che poi possa permettermi, alle quattro, di alzarmi per andare a fumare..."
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 16:33 commenta    leggi commenti (7)

03.04.2006

Ministero dei Trasporti e Patente

 
Da Repubblica.it apprendo che al Sud guidano da dio. Ed io che pensavo che fossero degli spericolati e, a volte scortesi (riferimento alla mia famiglia)...
 
Cmq dal rapporto, lungo 79 pgg., del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 2005 relativo agli esami per il conseguimento della patente di guida si capisce che le donne sono più brave nelle prove teoriche (idonee il 73,96%, contro il 67,10% degli uomini - e io l'ho passata con 4 errori al primo colpo) mentre i maschi sono più 'forti' nelle prove di guida (91,40% di idonei, contro 84,23% delle donne - e io l'ho fatta tre volte) e che in questa speciale classifica il sud è più preparato del nord e del centro Italia. Ma non è tutto. Qual'è la provincia migliore? Enna dove tutti, o quasi, riescono a superare l'esame. E dire che lo avevo detto a mio padre di trasferirci in Sicilia e non in Toscana...
 

Flavia

scritto da Shake166 alle ore 19:03 commenta    leggi commenti (0)

02.04.2006

Voisietequi

 
 
Stamattina ho fatto un bel gioco. Sono andato sul sito www.voisietequi.it, ho risposto a 25 domande sui temi della politica e ho scoperto a quali partiti sono più vicino.
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 09:43 commenta    leggi commenti (3)

31.03.2006

Sono pienamente schierato a metà

 
 
Punto primo. Ho ritagliato la foto di A. perché la grafica era impazzita.
 
Punto secondo. Tra una settimana ritorno nella mia Africa.
 
Punto terzo. Le elezioni sono vicine. Quale adepto della filosofia trapattoniana posso dire che sono pienamente schierato a metà. Metà con Prodi e metà con Berlusconi. Ma è un po' come parlare di panchinari. I veri fuoriclasse sono stati Moro, Spadolini e Berlinguer. Quando discutevano sembrava di assistere a un rito religioso. Oggi se vedo i dibattiti politici in TV mi viene voglia di correre al Bar dello sport per ritrovare un'atmosfera distesa e cordiale.
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 20:34 commenta    leggi commenti (1)

30.03.2006

Il secondo giorno di compleanno

 

Oggi è una data. Non sappiamo (io e chi? io e chi legge, mettiamola così) di che data si tratti (importante? negativa? fastidiosa?) ma, in ogni caso, sempre di data si tratta. La smetto. O, forse, dovrei smetterla e basta. In ogni caso oggi è il secondo giorno di compleanno di questo bell'uomo in foto. Secondo giorno di compleanno? Lui è complicato e, quindi, mica come noi comuni mortali che ne abbiamo uno..lui, di giorni per festeggiare (pranzi/cene/regali e torte) ne ha voluti due.. E che possiamo dire? Auguri in ritardo (per ieri) e in tempo (per oggi)... Auguri, insomma con valore retroattivo e attivo Flavia - perdono: uso dello spazio privato per utilizzo idiota -

scritto da Shake166 alle ore 21:15 commenta    leggi commenti (1)

24.03.2006

Amore (Im)Puro

C'è pure una canzone di Zucchero. C'è pure una donna che si è sposata sedici volte e un uomo che ha settantadue donne. C'è poi il fidanzamento e il matrimonio. C'è la primavera che arrivata anche se continua a piovere e i pulcini muoiono di freddo, imbrattati di fango e sporco. E poi c'è ancora l'amore, quello omosessuale. E quello, come sottolinea ossessivamente Di Pietro, etero.

Poi c'è quello puro, anche se non ho capito ancora quale sia. Almeno realmente.

F.

 

scritto da Shake166 alle ore 14:30 commenta    leggi commenti (3)

23.03.2006

parole

 
"Da bambino le parole che più amavo erano Trapani e muflone. Il mio emblema, invece, era il cavallino rampante  di Francesco Baracca - il Barone rosso italiano. Il termine rampante mi faceva tremare. Capii che esistevano parole per cui valeva la pena vivere".
 
Parassiti - Massimiliano Governi,
Einaudi Stile Libero 2005
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 16:46 commenta    leggi commenti (3)

22.03.2006

Monitor e Salinger

  Il computer è spento. Si è spento da solo, mentre cercavo informazioni su Salinger. Forse odia Salinger o forse è, semplicemente, invidioso. Invidioso dei suoi racconti, perfettamente bilanciati. Di una pulizia che sembra che ci siano passati sopra dieci, cento, mille editor. E invece no. Loro, sono puliti alla nascita. Quasi meglio che nascere con la camicia.
 
Flavia 

scritto da Shake166 alle ore 13:43 commenta    leggi commenti (3)

19.03.2006

Primavera

 
 
Arriva la primavera. I telegiornali già ci danno dentro con servizi sempre uguali. Che palle...
 
Per me la primavera vuol dire i vestiti leggeri delle ragazze vicino Sant'Ambrogio a Milano. Ma anche una stagione che mi regala sempre una sorpresa. L'anno scorso ho rotto con la mia ragazza dopo sette anni.
 
Ah... non parlatemi di crisi del settimo anno altrimenti vi parlo del torpore che porta con sé la bella stagione.
 
Luca
 

scritto da Shake166 alle ore 20:39 commenta    leggi commenti (2)

16.03.2006

Oggi ancora

 
A Roma oggi piove. C'è l'acqua e il vento e le nuvole, grige - anzi, grigie. C'è il mio schermo del computer che, giallognolo, si illumina sotto la luce di un neon economico. C'è il lavoro, ma quello c'è sempre. E ci sono gli amici. Quelli che restano, nonostante tutto.
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 14:34 commenta    leggi commenti (1)

16.03.2006

Un posto al sole

 
 
La mia nuova tutor di Mediaset è stata sei anni in Egitto per ritrovarsi.
 
- Cosa ti ha portato lì?
- Il sole, le colline e il mare.
- Cazzo, ma stai parlando della Lucania!
 
Ecco Flavia, passa un po' di tempo in Lucania o in Puglia (anche Lucca andrebbe bene). Troverai te stessa. E magari ci metterai anche meno di sei anni.
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 00:01 commenta    leggi commenti (0)

15.03.2006

Oggi

In alcuni momenti mi viene da sbattere la testa contro il muro fino a perdere i sensi. So già che, poi, mi sveglierei per chiedermi il perchè; per rispondermi che lo so. Lo so che adesso mi sento impazzire. Che implosioni continue devastano la mia bocca da kinder bueno e le mie falangi, sporche di marmellata. Lo so che vorrei alzarmi e andarmene, lontano. Lontano da questo posto, dove il sole filtra color senape dalle tendine, dove la musica sono le mani che masturbano le tastiere e i tasti che non godono. I tasti che si incazzano fra loro e si disturbano, su uno schermo piatto che sa di nuovo e di usato; nello stesso tempo. Poi, ci sono i libri e le parole che mi torturano la testa mentre leggo di ristoranti. Tipici ed etnici, romani e provinciali, costosi, economici, con cantina, senza. Mentre le persone passano per i corridoi e io vorrei essere loro, solo per alzarmi. Mentre le sigarette vengono fumate davanti all'ingresso e le mie riposano nel pacchetto, dentro la borsa, insieme ad assorbenti e nausea. 
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 13:36 commenta    leggi commenti (4)

13.03.2006

...

 
Dicono che qualcuno abbia vinto qualcosa che ha a che fare con la radio. Dicono che qualcuno oggi sia incazzato. Ma lo dicono e basta...
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 17:15 commenta    leggi commenti (2)

11.03.2006

Concorsi

Premio Abitando il racconto

 
Scadenza iscrizione: 16 aprile 2006
  • Organizzazione: Istituto Comprensivo di Scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado - Via Mons. Cavalla - 85011 Acerenza (PZ) - Comune di Acerenza - Biblioteca Civica e Scolastica.
  • Email: ic.acerenza@tiscali.it
  • Telefono: 0971/741027 - 741028
  • Fax: 0971/749891
  • Sito internet: http://www.lapseu.it
  • Tema"L'inferno dei viventi" ovvero il male nel mondo contemporaneo".
    "L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte integrante fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." (I. Calvino, Le città invisibili, Torino, 1972)
  • Sezioni: - Fiaba moderna - Racconto breve - Racconto
  • Lunghezza opere ammesse: Fiaba moderna: 4 cartelle dattiloscritte. Per cartella si intendono 30 righe di 60 battute/1800 battute per pagina. Racconto Breve: 2 cartelle dattiloscritte. Per cartella si intendono 30 righe di 60 battute/1800 battute per pagina. Racconto: 6 cartelle dattiloscritte. Per cartella si intendono 30 righe di 60 battute/1800 battute per pagina.
  • N°. COPIE DA SPEDIRE: 8 (otto), 7 anonime e 1 in busta chiusa con i dati personali, breve nota bio-bibliografica. Sulle buste dovrà essere indicata la sezione di concorso.
  • Quota di adesione: Nessuna.
  • Premi: Euro 500 al vincitore di ciascuna sezione. Ai primi dieci classificati per ciascuna sezione andrà un volume di racconti ed un attestato.
  • Premiazione: Acerenza (PZ), Ultima decade di Maggio 2006.
  • Notizie sul risultati: l'esito del concorso sarà reso noto nel mese di maggio 2006 sulla rivista "Il Club degli Autori" e sul suo sito Web, su alcuni quotidiani e sul sito Web http://www.lapseu.it
  • Giuria: Le giurie saranno presiedute dallo scrittore Raffaele Nigro. Fiaba Moderna: 4 alunni della scuola primaria, 1 insegnante, 1 bibliotecario, lo scrittore Mimmo Sammartino; Racconto Breve: 4 alunni della scuola secondaria di I grado, 1 insegnante, 1 bibliotecario, lo scrittore Gaetano Cappelli. Racconto: 4 alunni della scuola secondaria di II grado, 1 insegnante, 1 bibliotecario, lo scrittore Giuseppe Lupo.
  • Patrocinio: Regione Basilicata - Provincia di Potenza - Comunità Montana "Alto Bradano".

Ho usato il taglia e incolla. Spero solo me lo vogliate perdonare. E' un concorso carino e serio. Come in tutti i concorsi seri non c'è tassa di iscrizione...

Flavia

scritto da Shake166 alle ore 10:22 commenta    leggi commenti (3)

08.03.2006

Blog e pensieri

 
  C'è un blog che è decisamente meglio di questo. E' scritto da uno che ha le palle, ma che preferisce rimanere anonimo. O forse no. Ma non sarò io a svelare chi è. Dico solo che merita di essere letto. A partire dal titolo: Un giorno ideale per i pesci banana.
 
            http://pescibanana.splinder.com/

scritto da Shake166 alle ore 13:53 commenta    leggi commenti (5)

07.03.2006

La mia condotta

 
 
 
- Luca cosa ti piace fare?
- Tutto tranne condurre.
 
Eccallà!
Luca

scritto da Shake166 alle ore 22:12 commenta    leggi commenti (3)

03.03.2006

Nulla è per sempre

 

 
 
Siamo finalmente usciti. Da dove? Dal mio computer per arrivare...in stampa. Ecco quindi l'antologia con cinquantanove penne - mica cazzi. Quindi respirate e da domani a puntate di tutto, da pezzi di biografie degli autori a racconti stessi...alle loro dichiarazioni.
 
Per saperne di più:
 
 
Se questo si è avverato è tanto, ma tanto, di Luca. Grazie Luchetto mio.
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 18:35 commenta    leggi commenti (5)

15.02.2006

Dal Tetto d'Italia

 
Sono sul Tetto d'Italia e, vi assicuro, c'è poco da divertirsi.
La mia foto la metto perché voleva vederla Flavia.
Alle americane piace questa divisa. Forse mi hanno scambiato per un agente delle forze dell'ordine o qualcosa di simile. Caroline del Tennessee (occhi verdi, alta come me, bella) mi ha detto che studia alla Sorbona e che le piace molto l'Italia. Abbiamo parlato di Bruce Springsteen. Le ho parlato dei Dire Straits e lei non sapeva chi fossero. Ovviamente la discussione si è interrotta lì.
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 23:36 commenta    leggi commenti (3)

11.02.2006

SpalaTorino

 
 
Oggi lo spalatore è stato un ruolo richiesto alle Olimpiadi. In pomeriggio mi chiama allarmata la mia tutor (ero in day off a fare un giro in giro a Torino).
 
-Luca, hai saputo che ad alcuni ragazzi del master è stato chiesto di spalare la neve?
-Ma non dovevamo fare i giornalisti?
-Sì, infatti. Puoi parlarci tu con quelli dell'organizzazione domani e spiegargli che non possono approfittarsi dei nostri ragazzi?
-Certo, domani gli faccio vedere i sorci bianchi (siamo pur sempre sulla neve)
 
Ecco, domani so' cazzi loro. Quando arrivo qualcuno si cagherà sotto. Tipo il mio supervisore argentino. Si chiama Sebastian e fa il piacione con le donne.
 
Solo su questo blog, luogo della sincerità per pochi intimi, vi dico che l'organizzazione fa davvero pietas. Gli autisti dei bus-navetta lavorano 18 ore di fila e dormono in "moduli abitativi", o meglio, nei container del terremoto dell'Irpinia.
 
Da italiano e lucano doc, invece, vi dico che ci sono 25 mila volontari che si fanno un mazzo così. Ho assistito alla prova d'inaugurazione ed è stata emozionante. Spero che Torino faccia una gran bella figura. Sono legato a questa città, alla Fiat e alla Juventus.
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 22:45 commenta    leggi commenti (3)

08.02.2006

Febbraio e Torino

Febbraio è arrivato e già mi sembra finito. Oggi fa freddo a Roma e quasi piove. Le Olimpiadi finalmente iniziano così la smettono, media e affini, di ripetere che stanno per iniziare. Certo chissà che fatica fare l'addetto stampa alle Olimpiadi. Vero Luca?

scritto da Shake166 alle ore 14:56 commenta    leggi commenti (2)

04.02.2006

Conventi&Collegi

Vivo in un posto di Santi. O almeno credo. Vivo in una stanza con bagno e vista su un giardino dove sovrasta la Madonna, in marmo bianco e fiori veri sotto. Nel mio stesso complesso - chiamasi ufficiosamente dormi dormi - stanno due coppie di rumeni non sposate che presto, come sottolineanno le suore ossessivamente, "se ne devono andare". Ci sono anche quattro ragazze con più di trentanni o giù di lì che non si capisce cosa ci facciano in un collegio. Un paio di ragazze ancora e le suore, tutte siciliane - eccetto una - e tutte con più di settant'anni - eccetto una. Sono cinque e tutte più o meno uguali, se togliamo quella che cucina e si veste di bianco e la Mitica Suor Luigina che mi aspetta anche fino alle due in piedi. E che mi regge il gioco. Perchè tutto questo sproloquio? Per dire che una di quelle rimbambite con gli occhi piccoli piccoli, più bassa di me, mi è appena venuta vicino. Mi ha abbracciato e mi ha detto: "CHE DIO TI FACCIA CRESCERE BUONA E SANTA" Ma lo sanno con chi hanno a che fare? Misteri della fede... Eppoi dicono che la Chiesa farà progressi.. Flavia

scritto da Shake166 alle ore 19:05 commenta    leggi commenti (5)

25.01.2006

oggi

 
Oggi fa decisamente freddo e io ho decisamente fame. Ma devo aspettare e così. Oggi il Papa se ne è uscito con i suoi nuovi ottimi pensieri. E ho fumato una sigaretta che mi ha fatto venire mal di testa e ho fame, ma lo avevo già detto? Oggi mi sento triste e non so il perchè. Anzi, lo so ma non ci voglio pensare.
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 14:15 commenta    leggi commenti (3)

14.01.2006

Repubblica

Repubblica compie 30 anni. E non sembra dimostrare meno di alcuni giorni. O forse sì. Cioè, non chiedetelo a me che sono appena tornata a casa e non vedo l'ora di andare a dormire. Perchè scrivi allora? Per dire che Repubblica oggi compie trent'anni e che ieri è uscito l'ultimo libro della Fazi: Bianco. Vedremo. La copertina promette bene ma..sempre meglio non esagerare. Quindi auguri al quotidiano che "riesce a cambiare, ma resta sempre se stesso" e speriamo che domani ci sia il sole..
 
Flavia
 

scritto da Shake166 alle ore 00:45 commenta    leggi commenti (3)

12.01.2006

Cupido

 
 
Miei cari. Credevate che fossi un millantatore?
Invece eccovi qua una nuova esaltante rubrica... sull'Amore, con la A maiuscola.
Vi segnalo dei cuori solitari. Voi potrete chiedere di conoscerli, solo dopo attenta VIA (Valutazione impatto ambientale).
 
Ho un biologo. 29 anni, 1.82 m, appassionato di musica metal.
Un informatico. Gemello del precedente. Caratteristiche identiche.
Una psicologa. 27 anni, appassionata di ballo latino-americano.
Una e basta, perché non vuole che si sappia nulla di lei (al momento è accanto a me).
Uno e basta, anche lui qui con me, appassionato di vela (tifa per Alinghi).
 
Chi commenta di più avrà la possibilità di avere i contatti telefonici.
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 19:26 commenta    leggi commenti (4)

10.01.2006

Flavia e Luca portano bene

 
Ormai è ufficiale. Flavia e Luca portano bene. La scorsa settimana un mio amico ha giocato al Lotto e ha chiesto a me un numero. Ieri mi ha chiamato per dirmi che ha vinto. Poche centinaia di euro, ok. Ma non si buttano.
Quindi visitate questo blog e commentatelo. Così sarete certi che la fortuna vi sarà vicina.
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 01:07 commenta    leggi commenti (12)

06.01.2006

Ottimo

 
 
Stasera al pub si parlava di motti. Il più positivo che ho sentito è stato: "Abbiamo toccato il fondo. Scaviamo che forse troviamo il petrolio".
Nessuno ha battuto il mio: "Ottimo!".
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 03:03 commenta    leggi commenti (10)

06.01.2006

Parlare

 
Abbiamo poche cose da dire.
Non c'è che dire.
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 01:29 commenta    leggi commenti (4)

31.12.2005

Strappalacrime

Domani anno nuovo. Anno nuovo, vita nuova. Mi trasferisco a Roma. Per un pò. E mi dispiace lasciare Lucca anche se già lo so che sarà per poco. Mi dispiace lasciare tre posti fra cui questo. Tanti ricordi. Tutti magnifici.

E poi c'è il bilancio del 2005. Stranamente positivo. Per le cose che mi sono successe. Per le persone con cui le ho condivise. Grazie.

Flavia

scritto da Shake166 alle ore 14:27 commenta    leggi commenti (2)

30.12.2005

Adotta un mostro

 
 
Gli americani, sempre loro, hanno fatto la classifica dei mostri più amati. Primo posto per Godzilla. Seguono Dracula, Frankenstein e King Kong.
Il più giovane ha settant'anni. È ora di crearne di nuovi. Io scelgo il mostro in foto.
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 16:35 commenta    leggi commenti (1)

29.12.2005

Un Capodanno sobrio o alticcio?

 
 
L'ennesimo Sdc degli americani ha preso di mira l'alcol. Cos'è l'Sdc? È un acronimo che sta per Studio Del Cazzo.
Secondo Brian Wansink, professore di marketing, economia e scienze nutrizionali dalla Cornell University, ci si ubriaca meno se si beve alcol da bicchieri alti e sottili. Di più se si beve da bicchieri tozzi e bassi, in cui, secondo l'esimio professore, finirebbe il 20-30 per cento di liquido in più.
Ah... se non ci fossero gli americani con il loro Studi Del Cazzo!
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 01:49 commenta    leggi commenti (3)

27.12.2005

Natale e affini

Auguri. Con valore retroattivo. Anzi, auguri e basta.

 

Flavia

scritto da Shake166 alle ore 14:23 commenta    leggi commenti (1)

23.12.2005

Pensieri II

 
In certi momenti devi pensare. Anche se non vuoi. Devi pensare che devi scegliere e che il tempo passa e che la devi smettere di guardare. E basta. Devi pensare che il cavallo bianco, come era solito ripetere il Vecchio Agnelli, passa una volta sola. E che se lo perdi: lo hai perso.
 
 Sarà.
 
Meno male che ci sono video come questi che mi rallegrano la serata..
 
 
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 02:20

20.12.2005

Parole

 
 
Qual è la parola del 2005? La Repubblica on-line lo sta chiedendo ai lettori. Ciascuno può votare quella che, secondo il proprio giudizio, rappresenta meglio l'anno che si sta chiudendo.
Per ora è in testa Tsunami, seguito da Pacs, Primarie e Fuoco amico.
Le mie parole del 2005 sono Milano, Grazia e Flavia. Due hanno poca importanza.
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 23:05 commenta    leggi commenti (3)

19.12.2005

Non potere

 
Il 76% degli italiani fra i 45 e i 60 anni non possono permettersi quello che vogliono. Il 48% delle donne fra i 20 e i 30 anni dice invece di potersi permettere rigorosamente tutto quello che desidera.
 
Penso e mi rendo conto che le donne sono molto più brave degli uomini a creare le proprie aspettative, a modellare i propri desideri. Penso che dovrei prendere spunto da quelle donne fra i 20 e i 30 anni che hanno risposto al sondaggio. Poi mi dico che ho ancora un anno di tempo..
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 20:05 commenta    leggi commenti (3)

18.12.2005

Euromenata

 
 

Al galantuomo che vedete in foto, mentre rappresenta con gran classe lItalia al parlamento europeo, è successo un piccolo incidente. Mario Borghezio, eurodeputato della Lega Nord, è stato menato da no global e anarchici su un treno. Frattura del setto nasale e traumi vari.

Si tratta della stessa persona condannata a due mesi e 20 giorni per aver dato fuoco nel 2000 ad un accampamento di extracomunitari a Torino.

scritto da Shake166 alle ore 16:05 commenta    leggi commenti (2)

17.12.2005

Oggi

 
Oggi è un giorno.
 
Flavia
 
 

scritto da Shake166 alle ore 17:54 commenta    leggi commenti (7)

11.12.2005

Persone

 
Ci sono persone che le incontri e che ti scivolano addosso. Che non ti sfiora, neanche per un istante, il loro pensiero.
Ce ne sono altre che ti entrano dentro e non le abbandoni più. Ed è proprio grazie ad un paio di persone così, grazie a te, che il bilancio di questo 2005 è straordinariamente positivo.

scritto da Shake166 alle ore 21:12

10.12.2005

Bilanci

 
 

Fate mai dei bilanci di alcuni periodi della vostra vita? A me ogni tanto capita. Mi dico che negli ultimi mesi ho avuto gratificazioni, ho trattato troppo bene quel tale. Ho trattato troppo male talaltro. Oppure lho trascurato.

In questo periodo non mi sento particolarmente in forma. Cè un tempaccio qui in Basilicata. E da domani farò il bis a Milano. Dieci giorni de fuego. O di gelo. E poi ancora giù nella terra della luce (una delle accezioni del termine Lucania).

Io ho bisogno del sole. Avete presente il film Io non ho paura di Salvatores? Lhanno girato dalle mie parti. Ho passato linfanzia a giocare nei campi di stoppie dove il frumento era stato appena mietuto.

Ora mi sento in prestito a Milano. Come un giocatore di calcio. Tutta esperienza, ok. Ma volete mettere il piacere di mangiare le bontà mediterranee, di vedere le stelle cadenti il 10 agosto sdraiati sullerba (lo facciamo ogni anno), di litigare al pub per chi deve pagare (tutti vogliono offrire e si rischia di ubriacarsi)?

E poi devo fare i conti con il mio futuro lavoro. Da giugno si fa sul serio. Quindi giro di telefonate. Dove voglio vivere? Dove voglio lavorare? I desideri vanno sempre incontro alla realtà?

Un chissenefrega alle 18 di questo sabato sera ci sta più che bene.

 

Luca

scritto da Shake166 alle ore 18:44 commenta    leggi commenti (0)

10.12.2005

Abushtinence

 
Riflettevo oggi sulle trame dei film porno. Sulle sceneggiature e sui costumi dei film porno, per la precisione. Riflettevo che deve essere proprio un duro lavoro. E che forse ha ragiove Bush..
..anche se non so per cosa.
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 16:52 commenta    leggi commenti (2)

10.12.2005

Subway

 
 
 
Anche quest'anno riparte Subway. Il concorso under 35 per racconti brevi e poesie. Tema libero, come ogni anno, per la prosa. "Ospite donore. Della Terra" invece il tema per le poesie. C'è anche il premio riservato agli under 19.
 Una bella iniziativa, questa, che vedrà i 12 vincitori stampati, su carta riciclata al 100%, in 3.000.000 copie. I vincitori potranno poi partecipare ad un workshop di due giorni organizzato dalla Fila. Quest'anno io e Luca c'eravamo. La cosa è interessante. Non tanto per le parole che si dicono ma per gli amici che ti fai...
 
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 01:03 commenta    leggi commenti (1)

09.12.2005

Patente

..alla fine sono riuscita anche io a prendere la patente. Dopo due esami segati, incazzature varie, milioni in guide e in psicologi. Dopo un'estate passata da appiedata, la disperazione che mi riempiva il cuore, il desiderio di comprarla.. Ancora adesso non ci credo. Anche mia mamma, anche mio padre, anche Luca, anche Simone, anche Michel, anche Michael, anche Ilaria..
 
Insomma, tagliando corto, nessuno ci credeva. Eccetto l'Ingegner Francesconi al secolo Il Santo che ha deciso che meritavo il pezzo di plastica rosa.
 
Grazie alla Motorizzazione.
Saluto tutti quelli che mi conosco.
 
Flavia
 
 

scritto da Shake166 alle ore 18:58 commenta    leggi commenti (5)

08.12.2005

Sex and the city

Sex and the city è tornato. Tutte le sere, dal lunedì al venerdì, su LaSette. Dalle 22.45. E io non lo prendo. Accidenti alla televisione.

Accidenti a chi la gurda.

 

Flavia

scritto da Shake166 alle ore 23:54 commenta    leggi commenti (0)

08.12.2005

Politici e Natale

Di Pietro si dice convinto che "Gesù sia nato 2005 anni fa meno 33". Letteralmente. Mastella svela che uno dei tre magi era Gasparri. La Russa sottolinea che la mirra è un oppiaceo. Intanto il Natale si avvicina e l'angela Marco annuncerà presto a Maria che è incinta, almeno secondo parecchi onorevoli...

Flavia

scritto da Shake166 alle ore 23:14 commenta    leggi commenti (0)

08.12.2005

Rossetti..

 
Un quesito sui rossetti. Un dubbio profondo.
 
- Ma cosa hai sulle labbra?
- Il rossetto!
- Ma non è rosso, il tuo è marrone, perchè si chiama rossetto comunque e non marroncetto?
 
E sì, sono questi i problemi della vita..
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 15:41 commenta    leggi commenti (0)

08.12.2005

P&P

 
Natale si avvicina. Ma io la penso, sul dilemma fra P&P, quasi come questa professoressa di Taranto.
 
Per quale motivo quando vedete il panettone pensate a Milano e quando vedete il pandoro pensate a Verona? ..ma perchè ci sono delle associazioni necessarie!
 
Non chiedetemi altro. Non so che dire.
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 15:33 commenta    leggi commenti (0)

08.12.2005

Genius per sempre

Ancora Genius. Un programma troppo. Troppo. Oggi Mike si incazza con i concorrenti. "Mettiti la cuffia" dice ad una bambina. Lei non risponde allora, incazzato, urla "Le cuffieee". Offende poi i genitori e presenta la scopa ruotante, una scopa con un manico snodabile, o qualcosa del genere, che costa come il prezzo sovra impressione ma se ne ordinate due avrete il 10% di sconto. Poi, chiaramente, sono cazzi vostri..

Vi segnalo martedì alle 23.00 su rete quattro Mike Buongiorno che presenta "I miti della montagna". Ammetto, non senza vergogna, che Rete Quattro sta diventando il mio canale preferito. Ci sono tutti. E poi c'è lui.

Flavia

scritto da Shake166 alle ore 15:27 commenta    leggi commenti (0)

08.12.2005

Genius (?)

Mike: "Da quale regione vengono i lucani?"

Silenzio in sala.

Bambino 1 (bello convinto): "Liguria"

Mike scuote la testa. Ancora silenzio.

Bambino 2 (felice perchè sa di sapere): "Toscana"

Mike allora scuote ancora la testa, con più energia, e dice: "Basilicata, non era la Basilicata?"

 E sì Luca, proprio tutti conoscono la tua terra...

 

   Flavia

scritto da Shake166 alle ore 15:09 commenta    leggi commenti (2)

07.12.2005

Lory Del Santo

 
"Lory quanti libri leggi all'anno?" chiede l'intervistatore di Sipario (Rete Quattro). "Nessuno" risponde lei, come se fosse la cosa più naturale del mondo. "Perchè mi sono resa conto che leggevo troppo e trascuravo i miei amici, la vita" continua l'ex compagna di Clapton, annuendo e guardando la telecamera di tre quarti. Anche l'intervistatore annuisce. Anche il cameraman: la telecamera va su. Poi va giù.
 
Questo il mio mercoledì. Domani è festa e devo leggere e scrivere. Mi sa che me ne vado a letto. Sono, semplicemente, troppo incazzata.
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 22:12 commenta    leggi commenti (2)

07.12.2005

Fanta&Multe

Oggi come si suol dire giornataccia. Adesso sono, novità?, in ritardo. Vi dico solo che in America hanno fatto una bevanda al gusto di formaggio ed una al sapore di salmone. Se pensate che sia pura fantascienza volate in Germania. Dove un vigile ha multato un bambino di due anni che guidava su un viale la sua macchinina. La colpa? Non aveva il libretto di circolazione. Se non prendo la patente ripiego anche io sulla Peg-Perego..

Flavia

scritto da Shake166 alle ore 11:51 commenta    leggi commenti (1)

06.12.2005

Coppie e figli

Ci sono coppie che non riescono a sbocciare. Ci sono coppie che alla fine crescono e coronano il loro amore, per nostra sfortuna, con un figlio. Esempio? Raffaelli e Rapetti, ma questo è un discorso di nicchia. Eppoi ci sono coppie, anzi individui, che hanno una missione (da fare in missionario, pessima battuta). Nessun nesso logico, apparentemente, fra le tre cose. Apparentemente.  
 
C'è un ometto in Russia che è riuscito a fare di tutto: a non far sbocciare amori, a farne nascere, a farne morire. Ma è stato capace, sopratutto, di ingravidare (bella parola) più di ogni altro. Il colonnello, in pensione, di cui parliamo infatti ha aiutato un numero indefinito di donne (tenete conto che ha avuto 5 mogli) a concepire ben 764 figli. 764? Sì: 764 in 67 anni. Volete fare un calcolo veloce di quante donne o almeno di quante volte ha fatto l'amore? Bene, non tocca a me. Anche se, approssimando, arriviamo a 1528 amplessi - rimanendo bassi. La cosa da sottolineare è che il nonnetto, assuefatto a Viagra e affini,non ha alcun desiderio di abbandonare le intenzioni prolifiche.Vuole arrivare a quota 1000 per entrare nel Guinness dei Primati prima di smettere."Voglio che il maggior numero possibile di donne conosca, grazie a me, le gioie della maternità" ha detto, ammettendo di essere "pronto ad altri 236 concepimenti". Cosa pensate che sia? Credo un invito a scopare di più, ma non ne sono certa...Oppure, semplicemente, un ninfomae travestito da frate ingravisatore. Ma questa è storia di Luca allora...
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 16:40 commenta    leggi commenti (5)

06.12.2005

L'imprenditore che ha avuto culo

 
 

Torno a Potenza e trovo una sorpresa. Il bar più frequentato non è più quello in via Pretoria (la zona centrale della città). Ma uno quasi vicino allautostrada. Senza macchina non ci si può andare. Da quelle parti cè molto poco. Ma, cazzo da fuori non si capisce per che sia così frequentato. E neanche dal di dentro. Non è un locale fashon. Un lungo bancone. Un lungo locale (ma stretto). Una lunga fila per arrivare a bere un marocchino. Poi i clienti che coprono la vista del barman finiscono di sorseggiare la loro bevanda e si scansano. Allora si capisce dovè il miele per le mosche. Non barman, ma bargirl. Non una ma tre. Non brutte ma carine. Hanno un grembiulino blu. Che copre solo il grembo. Poi si voltano per armeggiare vicino la macchina dellespresso e voilà. Hanno un sedere molto sexy, stretto in jeans attillati.

Mi viene in mente il commento di un sindacalista quando Berlusconi disse che per investire bene ci vuole cervello. Il sindacalista replicò dicendo che ci vuoleva culo. Beh a Potenza gli hanno dato ragione.
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 01:06 commenta    leggi commenti (2)

05.12.2005

Sono nervosa, oggi. Ho dormito tutto il giorno e sto ancora male. Ma questo è un discorso apparte. Poi vengo sul blog, che puntualmente non mi fa entrare, e trovo Luca. Luca che posta delle belle foto. Poi leggo le parole. E..Luca, anche a costo di diventare sdolcinata, ti dico che lo stesso vale per me. Ma lo sai..

Lo sapevate che..i giovani adolescenti italiani oltre dover affrontare la paura e l'ansia della prima volta devono combattere anche contro la loro ignoranza in materia di sesso. A causa della cattiva informazione infatti i ragazzi conducono una vita sessuale che può mettere a rischio la loro salute. Dallo studio di noi200 emerge chiaramente una presenza di malattie in oltre il 30% dei casi analizzati. I problemi più diffusi? Il varicocele (quasi per il 25%). Seguono poi le alterazioni del pene e dei testicoli, che si manifestano fin dai 13 anni, mentre segnali di impotenza si avvertono già a partire dai 17 anni ( per il 2,4% del campione analizzato e per il 5,1% dei ragazzi non più vergini). Inoltre il 55% degli intervistati non utilizza il preservativo, pur riconoscendone l'utilità (o almeno così dichiara il 91%).

  Flavia

scritto da Shake166 alle ore 16:26 commenta    leggi commenti (3)

04.12.2005

Don Luca in Lucania

 
 
Cosa si può fare alle tre e mezza del mattino? O dormire o scrivere. Evidentemente una cosa esclude l'altra. Quindi scrivo. Mentre penso. Qui in Lucania.
Penso che Flavia mi ringrazia per cose semplici. Forse è una ragazza semplice. Chissà. Forse... Comunque le voglio bene. Molto.
Penso che sarei potuto uscire ancora una volta con la ragazza nella foto. Non so se mi spiego... Alessandro e Mario, voi che sembrate degli esperti, commentate pure le sue forme. Tanto a me non interessa.
Penso che al contrario preferisco starmene con amici collaudati. Perché a volte ci sono dei pensieri che distraggono. Perché a volte ci sono altre priorità. Penso alla felicità altrui (dei miei e di un'altra persona) perché mi rende felice.
Penso di non essere indolente come qualcuno/a mi dipinge. E che sono ambizizioso. Ma senza mai prendermi sul serio.
Siamo qui per divertirci. Come dice il mio maestro Paolo Liguori, i giornalisti non hanno inventato la penicillina.
E comunque è sempre bello iniziare e finire la giornata con un "ecchissenefrega".
Buonanotte a chi come me ancora non dorme.
 
Ecchissenefrega
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 03:28 commenta    leggi commenti (8)

02.12.2005

Paradise (for all)

Tornata da Milano. Stanca. Incazzatura al ritorno. Passiamo. Mi sono uccisa di libri (pesantissimi) e poi Luca ha fatto il suo. In fatto di libri, ma non dico altro. Nella capitale tutto bene, almeno credo. Luca troppo gentile, come sempre. No? Adesso mi godo Pupo, perchè come Elena mi rinfaccia guardo troppa televisione spazzatura. Quindi: perchè contraddirla? Volete mettere qualsiasi lettura con la gioia di una che torna a casa con un centesimo quando ne poteva vincere 500.000? Poi mi diletto - perchè il fastidio non è mai troppo poco - con l'intenso libro di Margherita F. Ma di questo parlerò poi..Adesso vi lascio ad un link, la recensione di Romano. Chiaramente mia, per essere poco autocelebrativa. http://www.rottanordovest.com - sezione Itaca.

Ancora un grazie a Luca.Grazie Luca.Ci vediamo domenica..

Flavia

 

scritto da Shake166 alle ore 22:09 commenta    leggi commenti (3)

01.12.2005

Ricomincio da 531

 

Questa splendida veduta è la struttura fantasionsamente chiamata Iulm 2. Ossia il secondo palazzo dell'università Iulm di Milano.

Su quel praticello verde in primavera in molti si stendono a prendere il sole. Giuro: ho visto una prenderlo con il trittico sotto al collo.

Di solito le gnocche, che alla Iulm sono copiose, si assettano (siedono) sugli scalini mettendo in mostra i loro tanga.

Al piano interrato del palazzo c'è la redazione del master in giornalismo del consorzio Iulm-Mediaset.

Mi stavo perdendo... oggi Flavia sarà ospite di quella che i giornali chiamano "manifestazione culturale". Sarà nell'aula 531. Che vuol dire Iulm 5 (palazzo numero 5 dell'università), piano terzo, aula 1.

Io non ci sarò perché non mi vuole. Pace

Luca

scritto da Shake166 alle ore 00:29 commenta    leggi commenti (8)

30.11.2005

Week*end

Domani due giorni a Milano, da Luca. Dice che lì non piova neanche. Dice. Mentre qui diluvia. Stasera the ring e la valigia. Casomai altre cazzate. Penso alla pillola dell'aborto, quello spontaneo. E sfoglio il giornale, mentre leggo di premi. E cose. Intanto piove.

Flavia

scritto da Shake166 alle ore 21:22 commenta    leggi commenti (2)

30.11.2005

Pulp (Fiction)

  • Wolf: (al telefono con Marcellus)...un corpo senza testa...ci vogliono 30 minuti...ce ne mettero' 10
  • 9 minuti e 37 secondi dopo ... Din Don
  • Wolf: tu sei Jimmy,giusto? E' casa tua?
  • Jimmy: si, proprio cosi'..
  • Wolf: Sono il Signor Wolf...Risolvo problemi.
  • Jimmy: ah, bene, ne abbiamo uno
  • Wolf: me l'hanno detto, posso accomodarmi?
  • Jimmy: ma si, la prego, entri
  • Wolf: tu devi essere Jules, percio' tu sei.. Vincent. Veniamo subito al sodo, signori, se sono stato informato correttamente le lancette volano, dico bene Jimmy?
  • Jimmy: al 100%
  • Wolf: tua moglie..Bonnie torna a casa alle nove e mezzo del mattino, esatto? Mi e' stato fatto capire che se dovesse tornare e ci trovasse qui non ne sarebbe troppo soddisfatta..
  • Jimmy: per niente
  • Wolf: bene, questo ci da'.. 40 minuti per toglierci dalle palle.E se fate quello che vi dico quando ve lo dico sono sufficienti. Allora, in garage avete una macchina con un cadavere a cui manca la testa, portatemici...

Uno dei dialoghi più belli che abbia mai letto. Se volete la sceneggiatura di uno dei film più belli che abbia mai ascoltato. Se volete le parole di uno dei film migliori che abbia mai visto. Se volete, insomma, fare qualcosa che non sia una perdita di tempo come la lettura della data di scadenza delle uova. E se adesso state dicendo che le uova non le comprate più, mentendo. E se siete di quelli che portano i nipoti al Mc'Donald per Happy Meal e polletti, non vi resta che una via di salvezza. La redenzione. Altro che Ezechiele...

http://digilander.libero.it/carlito/pulpfiction.htm

Flavia

scritto da Shake166 alle ore 00:02 commenta    leggi commenti (1)

29.11.2005

La tana

 

In anteprima: la tana. La mia scrivania, insomma. Bel posto, non c'è che dire. Oggi dovrei fare mille cose. Dovevo. Meglio dire. Fatto sta che non ho concluso nulla. Però ho finito la Parrella: Mosca più Balena. Pensavo, non so perchè, meglio. Però, e so perchè, poteva andare peggio. Tutto sommato: lasciamo stare. Intanto l'albero di Natale a Termini brilla. E la tristezza pervade la pronvincia, almeno la mia..

Flavia

scritto da Shake166 alle ore 18:18 commenta    leggi commenti (7)

28.11.2005

Fa_bi_ani

 

20.14 Rete quattro. Alessia Fabiani. Un'intervista disastrosa. Dice che si sta per laureare per lei e per la sua famiglia, per lei sopratutto. Perchè lei viene da una famiglia di professori, laureati, eccetera. Letteralmente. Perchè a lei piace studiare (e chi lo mette in dubbio dopo le clamorose gaffe a Passaparola) e leggere. Dice che l'ultimo libro che ha letto (letto? forse utilizzato come nome, non participio) è Il Profumo. Che, come sottolinea: "l'ho letto due volte" perchè "leggere i libri due volte è anche meglio". Uhm. Pensiero dubbio. Dal profumo, come specifica l'ex letterina, onomatopeo. "Perchè profumo è proprio una parola onomatopea" chiacchiera. E poi elenca i vari profumi dell'universo: quello della gioia, della tristezza, dell'amore, della morte (della morte?).  Probabilmente la fotografia di questo vaso di fiori che mi hanno inviato ieri ha più personalità. Ma lasciamo stare, questo è un discorso diverso..dal profumo sicuramente migliore..
 
 Flavia

scritto da Shake166 alle ore 20:12 commenta    leggi commenti (5)

27.11.2005

Sun-day (?)

 

Domenica. Oggi piove. A Termini c'è il mega albero di Natale. E qui hanno messo le luci. Piccole, vecchie. Tristi, insomma. Oggi chiudo l'antologia. Chi c'è, c'è. Chi non c'è: ora non c'è, domani non ci sarà. Adesso mi rimbambisco davanti alla centesima lettura dei racconti e alla televisione. Intanto piove.

Buona domenica..

     Flavia

scritto da Shake166 alle ore 18:39 commenta    leggi commenti (3)

26.11.2005

Parliamone anche noi..

 
 
Questa bella foto me l'ha mandata Ale (grazie). Colgo l'occasione non per criticare, sarebbe come sparare sulla croce rossa, ma per segnalare una bella intervista di www.terranullius.it da cui riporto un pezzo:
 

D 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire: autobiografia, diario adolescenziale o romanzo di formazione?

R Tutte e tre le cose insieme. Mi piace pensare al mio libro come alla Bibbia, in essa è racchiuso il tortuoso cammino di Gesù verso laluce eterna, allo stesso modo attraverso un percorso assai difficile, sono uscita da un periodo di oscurità, verso la luce appunto.

 
 

scritto da Shake166 alle ore 22:12 commenta    leggi commenti (0)

26.11.2005

..ritornata

 
 
 
  giornata a roma. due giorni. arg. pioggia, ma non freddo. anche perchè ormai vivo al polo. questa la faccia sulla via del ritorno. in treno (l'andata era in macchina, ma la chiave si è persa). stanchezza. adesso mi rimbambisco davanti alle storie di c'è posta. per te.
 
 
 Flavia

scritto da Shake166 alle ore 22:04 commenta    leggi commenti (1)

25.11.2005

Bambini..

 
..che recitano peggio di adulti che recitano male quanto un cane. Questo quello che offre la mattina la televisione: sceneggiati per...
 Lasciamo stare
Segnalo due cose: www.4rum.it
 
Sì, sono ancora a Lucca...quel genio di mio padre non si sveglia! Arg!
 
  Flavia..

scritto da Shake166 alle ore 12:12 commenta    leggi commenti (1)

24.11.2005

..in diretta

 
Domani stacco la spina. E il pc. Due giorni. Completamente. Bene. E stasera mi guardo pure la Melissa su le Iene
 
Flavia..

scritto da Shake166 alle ore 20:49 commenta    leggi commenti (1)

24.11.2005

Ncc

 
Si chiama Ncc. Il "Nanometer-silver cryptomorphic condom" è un preservatovo rivoluzionario. Non lo indossa lui, ma lei. Lo apprendo da Libero (pag. 9). Lo vendono in Cina, il Paese più popoloso della Terra.
Come funziona? Semnplice. Quando a lui cresce la libido e lei corrisponde i suoi cattivi pensieri (o viceversa), si prende un la bomboletta spray dell'Ncc, si installa il lungo beccuccio diffusore, si inserisce dove non batte il sole, si preme il tasto dosatore, esce una schiuma antisettica che forma una membrana interna spermarepellente, si attende qualche minuto e si può passare alla pratica sessuale.
Non aggiungo altro.
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 16:43 commenta    leggi commenti (1)

23.11.2005

Tv..

 
 Vorrei dire che c'è qualcosa di più importante dell'otto marzo - festa che, fra l'altro, apprezzo per i frequenti, quanto interessanti, spogliarelli -. Che c'è qualcosa di più travolgente delle quote rosa - che, fra l'altro, il rosa è proprio un bel colore. Sto parlando dei reality. Da oggi una domanda mi tortura - e se me la ricordo vuol dire che mi tortura veramente: adesso che finiscono la Talpa (maledetto Vallesi) e l'Isola: come faccio?
 
Aiuto
 
 Si accettano consigli. Per adesso mi deprimo e mi torturo con il quesito della serata, chiusura perfetta per un 12 ore da incubo. Chi vuole stringere la mano alla Romina Carrisi? Perchè il pubblico applaude quando questa brutta copia di un primate scende in campo?
 
 Ed io che mi lamento di Luca..
..specie quando dice gnocca a vanvera
 
Sarà la serata,
 
 Flavia..

scritto da Shake166 alle ore 21:04 commenta    leggi commenti (0)

23.11.2005

Uffa, le quote rosa

Leggevo il Foglio. Ultimo appuntamento fisso, la rubrica "Uffa" di Giampiero Mughini.
Così definisce le quote rosa: "Assicurare alle donne una sorta di loro handicap positivo in quanto donne".
Personalmente, penso la stessa cosa dell'8 marzo.
A ciò aggiungo che Stefania Prestigiacomo è una gran gnocca.
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 14:31 commenta    leggi commenti (3)

22.11.2005

..e..

 
..vabbe' che posso dire? dammi sempre la colpa per tutto. casomai pure del che vai in palestra e non dimagrisci...

scritto da Shake166 alle ore 22:12 commenta    leggi commenti (0)

22.11.2005

L'Italia è stretta nella morsa del maltempo

"L'Italia è stretta nella morsa del maltempo". Non so cosa cazzo voglia dire questa frase. Io ho fatto le scuole basse. Ma se è come penso io, cioè se vuol dire semplicemente che fa freddo, avrei un messaggio per i miei colleghi giornalisti:
 
Signori, tra un mese nasce il Bambinello. I re magi si sono già avvitati (anche se sono rimasti imbottigliati sulla Salerno-Reggio Calabria). Tra pochi giorni sarà dicembre e la gente andrà a fare la settimana bianca. Insomma, onorevoli colleghi che fate una tragedia della "morsa del maltempo", ma cosa cazzo vi aspettavate di questi tempi? Che i leoni e le giraffe venisseo a svernare in piazza duomo a Milano? E andiamo...
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 21:57 commenta    leggi commenti (0)

22.11.2005

...odnasnep

Anch'io pensavo, ma al contrario di Flavia. I giapponesi sono tutti dei minchioni. Il pitone poteva mangiare leggero. A Milano fa un caldo che nun te dico...
Il 36% delle maglie che compriamo sulle bancarelle non fanno male alla salute.
 
Pensando a tutte queste cose e pensando che a Milano ho visto il sole dopo 450 giorni che ci vivo, che pago cornetto e cappuccio solo un euro e settanta, che oggi ho visto una supergnocca in palestra che aveva un sedere da urlo, che il Nasdaq è a più 1,4, che alla Iulm ci sono strafighe pazzesche, che ci sono ragioni per essere felice anche se Flavia vorrebbe intristirti... beh pensando a tutto questo, devo dire che a me non va poi tanto male.
 
Luca

scritto da Shake166 alle ore 21:48 commenta    leggi commenti (1)

22.11.2005

Pensando...

 
In Giappone una donna ha denunciato il suo parrucchiere. Lui non aveva fatto né la tinta né il taglio che voleva. Ha chiesto 43000 dollari. Ne ha avuti 1700.
 Un pitone si è mangiato una capretta. E' morto.
Oggi fa freddo.
 Il 54% delle maglie che compriamo - che comprate - sulle bancarelle possono essere dannose alla salute.
 
Pensando che succedono tutte queste cose nel mondo..forse a me non va poi tanto male...
 
Flavia

scritto da Shake166 alle ore 19:32 commenta    leggi commenti (7)

21.11.2005

Letture e stanchezza...

 
Sono morta. Domani il solito. Oggi il solito. Dopodomani pure. Ieri lo stesso. Un gran bello spasso, che dire. Poche sigarette e tanto pc. Ma mica c'è da lamentarsi.
 Leggo - ho finito - Romano. Da domani un paio di recensioni su questo bel libro dovrebbero uscire, frutto della mia tastiera, sul web. Da leggere. Meglio però Governi con Parassiti. A pag.95 la più bella frase che abbia mai letto. Forse anche la vostra.
 Ma di questo parliamo domani...
 
Flavia...

scritto da Shake166 alle ore 23:43 commenta    leggi commenti (0)

20.11.2005

Melissa..

 Ieri a vedere film, quello di Guadagnino. Bella la protagonista, in un film che cerca la purificazione di una squallida eroina. Che parole. Ecco. Fatto sta che Melissa, la Maria Valverde, lascia senza parole. La storia pure.
 
Unica cosa positiva la sala: piena di ragazzini che ridevano quando Melissa baciava 'sto cazzo - letteralmente. Quando Melissa era al centro, della girandola. Quando Melissa frustava e veniva frustata, eppoi si divertiva con due mostriciattoli.
Risatine che mi facevano sentire meno sola, visto che ridevo anche io..

scritto da Shake166 alle ore 13:23 commenta    leggi commenti (1)

16.11.2005

 
questa è una citazione. neanche tanto sottile. ultimo libro (anzi, primo) dell'amitrano. broken barbie. bello. fino alla nausea. troppe poche sigarette. forse.

scritto da Shake166 alle ore 20:55 commenta    leggi commenti (1)

16.11.2005

scritto da Shake166 alle ore 20:50 commenta    leggi commenti (0)

16.11.2005

Oggi...

 
 Oggi da dimenticare. Maledetto il resto. Che non dico. E maledetta la (mele)visione. Adesso in coma davanti al pc. Sigarette e pizza. Casomai poi mi vedo la Ventura, sperando che le sue urla annientino i miei problemi...
 

scritto da Shake166 alle ore 20:46 commenta    leggi commenti (0)
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