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30.07.2009
La Notte
La notte, a volte, Caterina si sveglia e pensa che sia troppo tardi per fare qualsiasi cosa. Sono dieci anni che vuole smettere di fumare, e non ci riesce. Quindici che si vuole mettere a dieta, e non ci riesce. E poi decine e decine sono gli altri pensieri che la soffocano, mentre suda fra le lenzuola in cotone nel mese più caldo dell'anno. A volte ha la nausea, altre piange, altre ancora si sente normale. Poi si guarda allo specchio e vede quella linea, sotto l'occhio, che le ricorda che lei; anche quando vorrebbe solo scappare.
24.09.2008
La scelta (dell'emicrania)
Caterina ha un mal di testa fortissimo da cinque giorni e poco fa ha visto una sua fotografia dove assomigliava spaventosamente a un supplì con le unghie. Caterina dovrebbe, nell'ordine, tagliarsi i capelli, farsi crescere le unghie, depilarsi le braccia, perdere cinque chili e smettere di fumare un pacchetto al giorno che poi, visto che è nervosa in questo periodo (ma non sa perché), incrementa fino a diventare due. Ieri Caterina ha viaggiato in macchina di notte, distesa su una Lancia Y 1990 blu cobalto. Aveva la testa appoggiata al finestrino e quando la macchina ha sbandato le è sembrato di sentire freddo fino ai denti, ha pensato muoio e poi ha continuato a dormire; era quello il momento in cui si è troppo stanchi per avere paura. Oggi Caterina pensa a una persona e legge il libro di Federica Bosco "101 modi per riconoscere il tuo principe azzurro". Il sottotilo dice "(senza dover baciare tutti i rospi)" e Caterina si chiede: ma se non bacio i rospi che cosa mi resta? Trova i principi azzurri molto noiosi e stucchevolmente monotoni e io non so come darle torto.
30.11.2007
Low Tide
Crocifissa pensa che l'inverno passi sempre; anche da quando le hanno spiegato che l'inverno non esiste più.
27.11.2007
correre e scappare
Silvana
prima di pranzo è passata di sfuggita davanti alla biblioteca di quando
era ragazza. In fila c’erano i quaderni delle elementari che puzzavano
di paper mate, i volumi di greco con le costine nere ritagliate e
colorate con l’evidenziatore; i libri di lettura.
Silvana ha girato intorno alla libreria e ha pensato al tempo buttato al cesso,
così ha detto ad alta voce sperando che nessuno l’avesse sentita. Ha
fatto un conto dei soldi spesi per comprare tutti quei libri, lasciati
in sospeso, e tutto quel tempo, perso a guardare le copertine e le
biografie degli autori. Le interessavano più le vite, che le parole.
Poi si è sentita come un calciatore, con tutte quelle storie lasciate a
metà, e ha pensato di abbandonare la ricerca di quel libro per andare a
correre dietro casa appresso alla palla.
Silvana era convinta che quando uno corre dietro a un pallone è impossibile pensare.
23.11.2007
Questo è il momento
Vincenzo si è chiesto
stamattina, mentre si faceva la barba, se c’è un limite di sofferenza
che ognuno deve provare e dove può trovare il confine con questo
limite. Se lo è chiesto mentre si spalmava la crema Gilette Series
sulla faccia, aspettando che il gel diventasse schiuma bianca, morbida,
profumata. Si è chiesto poi perché non è mai felice e, anche quando si
avvicina, c’è sempre qualcosa che annebbia lo sguardo e le labbra; come
se il suo destino fosse un altro. Vincenzo quindi ha pensato che il suo
destino non esiste e si è concentrato sul Portaborse; guarda Nanni
Moretti quando si sente a pezzi. Gli è venuto in mente Sartorio quando
dice mi piacciono i finali tristi.
Assomigliavano alla sua vita.
Nello stesso momento, quello in cui la crema iniziava a montare, Carla è entrata al bar sotto casa sua. Ha detto buongiorno e,
come tutte le mattine, nessuno l’ha salutata. Si è seduta al tavolino
in fondo alla sala, quello con la tovaglia bruciacchiata al centro, ha
ordinato caffé macchiato e acqua frizzante. Ha aperto svogliatamente la
biografia di Proust, ma l’ha richiusa subito. Si è alzata. Da due anni
a questa parte, quando è in città, Carla fa colazione al bar sotto casa
sua. Prende un caffé macchiato, un bicchiere d’acqua frizzante – che il
barista rigorosamente le porta naturale – e un cornetto alla
marmellata. Stamattina Carla, mentre Vincenzo pensa al bacio di
troppo, percorre con le mani in tasca lo spazio fra il tavolino
in fondo alla sala e la vetrina con le paste e si ricorda di una madre
che aveva spezzato le gambe al figlio bambino quando stava imparando a
camminare. Una volta davanti alla teca, Carla allunga la mano per
afferrare il cornetto alla marmellata. Il suo gesto meccanico è
involontariamente deviato da un altro pensiero. Carla afferra il
croissant al cioccolato e in quel momento cambia tutto.
19.11.2007
Ma le conseguenze?
 "Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria: ossia, le azioni di due corpi sono sempre uguali tra loro e dirette verso parti opposte" Accade sempre così con le parole «forti», quali reazione o energia. Come scrive Starobinski in questo libro (“Azione e reazione”, trad. di Carmelo Colangelo Quella descritta sotto è la forma estesa del noto principio di azione e reazione a cui viene anche dato il nome di terza legge di Newton. La legge di azione e reazione è una legge importante della Fisica. Essa si basa essenzialmente sul potere creativo dell’uomo. Secondo tale legge ad ogni Libro di Alfano Miglietti Francesca,Nessun tempo nessun corpo. Arte, azioni, reazioni e conversazioni,Skira. I KPI devono portare ad azioni migliorative/correttive su base continuativa. L’efficacia dei KPI è legata alle azioni/reazioni che questi Grazie ad un setup di azioni/reazioni è possibile ad esempio prevedere delle situazioni “iniziali” (se un sensore o una telecamera rilevano movimento,Va rilevata a questo proposito l’azione del colore liquido che agisce sul .... ad istintive azioni-reazioni adeguate allo status interiore della persona, Per quanto riguarda il principio di azione-reazione, magari potrebbe interessarti a riguardo la critica al principio di causalità avanzata da David Hume in un training fisico necessario per la stimolazione di azioni/reazioni da soli o nel gruppo sempre con la coscienza dello spazio e della sensualità. Mi prefiguro l’azione che raccoglie il frutto di altre azioni, di reazioni. Cos’è quel frutto? E’ informazione. E’ energia. Cos’altro? ...
09.11.2007
Dove vivo?
In un paese dove la benzina è al massimo storico, la produttività (industriale e demografica) è in calo, dove gli extracomunitari sono cittadini di serie A (e gli italiani di serie B) e se un ubriaco mi ammazza va agli arresti domiciliari mentre io me ne resto sotto la terra a farmi divorare dai vermi. A volte sembra che le cose abbiano un'altra lettura e acquistano, queste cose, un valore esagerato. Sembra così che una persona stupida dica cose sensate perché, a noi, sembrano sensate le cose che dice. Ci sembrano riferimenti precisi e puntuali, quelli che dice e non frasi prese a caso e mescolate. A volte mi piace leggere i blog degli altri e colgo dei riferimenti intelligenti. Poi mi accorgo che non ci sono. O forse ce ne sono altri che non riesco a cogliere perché sono io la stupida. Il fatto è che preferirei vendere un occhio, anzi regalarlo, che vedere quello che c'è dietro P.
25.03.2007
Genuinità e Idoli

"Il nome me lo ha suggerito Totò in sogno. Non chiedetemi perché". Questa è Simona Cipollone dell' Aquila, scoperta da Chiambretti al dopo-Festival e portata poi su Markette dallo stesso.
Oggi ha regalato quattro minuti di sincerità e genuinità sul palco di "Quelli che...il calcio". Con la sua canzone e un'aria di chi 'vuole poi riesce'. E allora, apri 'Fondanela'. Poi, però, ricordati di chiuderla..
Se questo è trash, allora, che tutta la TV si immerga in questo trash completo. Dimenticando balbettine e affini.
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